Rivista il mulino

Content Section

Central Section

Bookshelf
Liborio MATTINA, I gruppi di interesse
, November 1, 2010

I gruppi di interesse sono attori politici che rappresentano preferenze diffuse nel mondo del lavoro, della produzione, dei servizi, nelle istituzioni sociali, tra le persone impegnate ad ampliare la sfera dei diritti individuali dei cittadini. L'influenza che esercitano sui processi decisionali può essere assai rilevante dal momento che dispongono in molti casi di competenze che li rendono partner indispensabili dei governi per la realizzazione di buone politiche pubbliche.

Silvia BOLGHERINI, Florian GROTZ (a cura di), La Germania di Angela Merkel
, October 29, 2010

Le elezioni federali tedesche del 2009 hanno segnato la fine della Grande coalizione tra democristiani e socialdemocratici insediatasi nel 2005 e, con la vittoria democristiano-liberale, hanno inaugurato un nuovo corso conservatore. Angela Merkel, prima cancelliera donna, è stata confermata alla guida del nuovo esecutivo. L'elettorato tedesco ha manifestato apprezzamento per Merkel e per il suo stile sobrio e pragmatico, ma nello stesso tempo ha espresso la propria insofferenza nei confronti di coalizioni di governo di larghe intese.

Luisa MOLINARI, Alunni e insegnanti
, October 25, 2010

La scuola è un luogo abitato, vissuto, dotato di significato per tutti coloro che quotidianamente vi si trovano a parlare, discutere, interagire, in particolare gli alunni e i loro insegnanti. Con il tempo, essi costruiscono una cultura comune, fatta di azioni, di relazioni, di valori, che ha profondi effetti sul gruppo classe e sugli individui al centro delle dinamiche educative.

Giuseppe RIVA, I social network
, October 21, 2010

Facebook, MySpace, Twitter, LinkedIn sono ormai termini entrati nel lessico quotidiano e sempre più spesso capita di sentire persone che ci chiedono se abbiamo una pagina su Facebook o se siamo iscritti a questo o quel gruppo. I social network sono dunque una moda o qualcosa di duraturo?

Carlo A. MARLETTI, La Repubblica dei media
, October 17, 2010

Perché, se la televisione è così potente, Berlusconi si è premurato di avere dei giornali che lo fiancheggino, e mostra di sapersene servire contro i suoi avversari? E perché Massimo D'Alema dice di preferire la televisione, con cui si parla a tutti, mentre la sua influenza sugli affari politici è dovuta soprattutto a messaggi in chiave affidati ai giornali, di cui pochi possono cogliere pienamente le implicazioni? Dal 18 aprile 1948 ad oggi spettacolarizzazione della politica e messaggi in politichese rappresentano le due facce della democrazia in Italia, dando luogo a fasi alterne e a volte combinandosi tra loro.