Rivista il mulino

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La valle oscura
, November 25, 2020

È tutto fighissimo e, visto da qui, per certi versi lunare. Eppure, se quel che Anna Wiener mette insieme nel suo memoir – appena entrato nella top ten del “New York Times” dei libri dell’anno che sta per finire – è il racconto di un mondo distante anni luce da noi, è anche il racconto di quel che noi siamo diventati, qui, alla periferia dell’impero. Un racconto del nostro esserci trovati – senza scegliere – invischiati nell’epoca della tecnologia dominante, illusi – molti ancora oggi, qualcuno sino a poco fa – che tutta questa enorme quantità di tech sia al nostro servizio. Così, poco alla volta, siamo passati dallo scoprire le magnifiche sorti e progressive di un portatile al preoccuparci, qualche volta, del tempo quotidiano trascorso davanti a uno schermo. Preoccupazione, anche questa, per la quale subito ci è stata messa a disposizione una “app”, ovviamente: “questa settimana hai trascorso il 19% in più davanti al tuo dispositivo”.

La “valle oscura” del titolo è, ovviamente, la Silicon Valley, con i suoi stipendi d’oro, i benefit fuori scala, gli orari di lavoro flessibili per non dire formalmente inesistenti, il lavoro da remoto pre-Covid, la condivisione con i colleghi non solo di ogni spazio professionale ma anche di gran parte degli spazi di vita. Un mondo lunare, appunto, dove l’intelligenza dei protagonisti sembra impedire la negazione dell' artificiosità del modello ma dove tutto, però, appare giustificato da un immediato e forte guadagno. Per chi, come me, si occupa da oltre trent’anni di editoria, la prospettiva di Wiener è particolarmente utile per avvicinarsi a un mondo così diverso dal nostro. Prima di trasferirsi a Ovest per trovare un impiego – per cinque anni – nella Silicon Valley, l’autrice ha infatti svolto un lavoro editoriale tradizionale, nella costa opposta, a New York (“mi trattenni dal chiedere se fra ‘data’ e ‘driven’ non ci volesse il trattino” è una delle mie battute preferite). Non sembra però faticare troppo nell’adattarsi ai nuovi stili di vita e di consumo, per quanto sottotraccia i residui del lavoro precedente siano evidenti. La sua prospettiva risulta particolarmente adatta per aiutarci a comprendere il crollo del valore di mercato dei prodotti culturali nell’epoca della distribuzione digitale e,

Per una critica dell’economia turistica
, November 9, 2020

Un invito alla lettura di “Per una critica dell’economia turistica” di Giacomo-Maria Salerno. Leggere l’imponente ricerca di Giacomo-Maria Salerno sulla turistificazione, e farlo proprio nel pieno dell’attuale e profonda crisi del settore, quando le strade delle nostre città d’arte sono completamente prive di turisti

[Un’anticipazione del volume in uscita al Mulino]
Vita e opere di Adriana Zarri
, October 6, 2020

Adriana Zarri ha saputo conciliare una profonda tensione spirituale con la partecipazione appassionata al rinnovamento cattolico e alle grandi battaglie sociali della seconda metà del Novecento. Questo libro di Mariangela Maraviglia ne ricostruisce per la prima volta la biografia

Liberare la scuola
, September 23, 2020

In un dibattito sulla scuola abbastanza piatto e confuso, Liberare la scuola, il volume curato da Marco Campione ed Emanuele Contu (Il Mulino, 2020), ci ricorda che il miglioramento della scuola italiana non può che venire da una riflessione di sistema,

Il lavoro delle donne nell’Italia contemporanea
, September 8, 2020

“Non c’è niente di automatico nello sviluppo dell’autonomia economica delle donne, che dipende dall’incrocio fra le trasformazioni del contesto e la capacità di mobilitazione soggettiva e politica delle attrici e degli attori storici”