Rivista il mulino

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Identità italiana
Speciale Regionali 2015
Puglia, anche qui vince l'astensione
, June 3, 2015

Anche in Puglia, come nell’intero Paese, il vincitore occulto delle elezioni regionali è l’astensionismo. La vena astensionista dell’elettorato non accenna a placarsi. Con una crescita di ben 12 punti percentuali nel giro di 5 anni (dal 37% a quasi la metà dell’elettorato), questo fenomeno è ormai molto di più di un campanello d’allarme per il sistema dei partiti. Esso andrebbe, almeno in parte, derubricato dalla casistica della disaffezione

Speciale Regionali 2015
Un'Umbria contendibile
, June 3, 2015

In Umbria il centrosinistra ha vinto e Catiuscia Marini è stata confermata alla guida della regione. Ma conviene ricordare le parole usate da Matteo Orfini, presidente Pd, appena terminato lo spoglio elettorale a commento del risultato finale umbro: “Non ci aspettavamo una partita così difficile”.


Tuttavia, nei mesi scorsi in Umbria qualche segnale che poteva far presagire “una partita difficile” non è mancato. Tutti, e per ragioni diverse, hanno bene in mente cosa è successo l’8 giugno 2014

Speciale Regionali 2015
Non voto perché
, June 3, 2015

Alla vigilia delle elezioni, diverse erano le ragioni che facevano temere per un drastico calo della partecipazione elettorale. Oltre al precedente risultato assai negativo

Speciale Regionali 2015
Veneto: il trionfo di Luca Zaia
, June 3, 2015

Non può certo sorprendere la conferma di Luca Zaia quale presidente della regione Veneto. Tuttavia, questa vittoria, per la consistenza numerica assunta, ha il sapore di un trionfo personale. La crisi del “cerchio magico” della Lega non scalfisce la leadership di Luca Zaia, che ha doppiato la principale sfidante, Alessandra Moretti. Si tratta di una doppia vittoria per il candidato del Carroccio, che, oltre ad avere staccato la candidata del Pd di 27 punti

Speciale Regionali 2015
Liguria, il disastro perfetto
, June 3, 2015

Le elezioni regionali in Liguria hanno goduto, si fa per dire, di un’attenzione mediatica spasmodica. Negli ultimi giorni prima del voto molti commentatori si erano spinti a presentare questa piccola e anziana regione, lontana da tutto nei trasporti, e da tempo marginale nella distribuzione della ricchezza e del potere nazionale, come l’ago della bilancia, una sorta di Ohio italiano. Non nel senso che un voto regionale avrebbe mai potuto incidere sulle sorti