Rivista il mulino

Content Section

Central Section

Identità italiana
Ma il tema è davvero il decidere?
, March 16, 2015

Il dibattito avviato su questa rivista a proposito di “Renzi sì, Renzi no” rischia di essere fuorviante perché traduce la discussione in corso sulla riforma costituzionale (con il correlato della riforma elettorale) in una discussione pro o contro Renzi (e come se coinvolgesse solo il Pd, nella sua ala renziana e anti-renziana). Impostare la questione in maniera plebiscitaria può essere ritenuto un utile espediente; ma fare della questione della riforma una questione di conflitto di preferenze sul leader significa mobilitare le emozioni più che le ragioni.

Qualche luce e molte ombre sull'Italia digitale
Si fa presto a dire banda larga
, March 12, 2015

La notizia (o la non notizia) è che le ultime analisi della Commissione europea in tema di società ed economia digitali ci bocciano. A livello europeo l’Italia occupa quasi sempre una delle ultime posizioni quando si parla di connettività, competenze digitali, attività svolte online, integrazione della tecnologia digitale e servizi pubblici digitali. Quando si parla di società dell’informazione, l’Italia è tra i Paesi (con Bulgaria, Cipro, Grecia, Croazia, Lettonia, Ungheria, Polonia, Romania, Slovenia e Slovacchia) che da sempre registra performance mediocri.

A proposito dell'assoluzione in Cassazione di Silvio Berlusconi
“Sono felice”
, March 11, 2015

Berlusconi è assolto dalle pesantissime accuse rivoltegli sul cosiddetto caso Ruby. Dopo nove ore di camera di consiglio, i giudici della sesta sezione penale della Cassazione hanno infatti confermato la sentenza d’appello che capovolgeva la condanna in primo grado a sette anni, rigettando il ricorso che da Milano ne aveva chiesto l’annullamento. “Sono felice”, sono state le sue prime parole dopo la sentenza. 

In replica a Luigi Bobbio
, March 11, 2015

Chi può eccepire a quanto scrive Luigi Bobbio, richiamandosi al mio articolo, che l’importante è prendere decisioni “buone”? Ma io non sostengo affatto che bisogna prendere decisioni purchessia, e il mio riferimento generico a una “democrazia capace di decidere” era a un endemico difetto delle democrazie: quello che ne ha condannato molte – per fortuna in tempi lontani e più drammatici di quello in cui viviamo – a una sovversione autoritaria o totalitaria.

Dell'uomo solo al comando c'è da temere anche la deriva "cognitiva"
Ascoltare, prima di decidere
, March 10, 2015

Siamo proprio sicuri che quello di cui abbiamo bisogno sia una «democrazia capace di decidere», come da ultimo ha scritto Michele Salvati su questo sito il 5 marzo? Prendere decisioni purchessia non mi pare un grande obiettivo. Il problema è quello di prendere buone decisioni.