Rivista il mulino

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Identità italiana
Speciale Regionali 2015
Un'Umbria contendibile
, June 3, 2015

In Umbria il centrosinistra ha vinto e Catiuscia Marini è stata confermata alla guida della regione. Ma conviene ricordare le parole usate da Matteo Orfini, presidente Pd, appena terminato lo spoglio elettorale a commento del risultato finale umbro: “Non ci aspettavamo una partita così difficile”.


Tuttavia, nei mesi scorsi in Umbria qualche segnale che poteva far presagire “una partita difficile” non è mancato. Tutti, e per ragioni diverse, hanno bene in mente cosa è successo l’8 giugno 2014

Speciale Regionali 2015
Non voto perché
, June 3, 2015

Alla vigilia delle elezioni, diverse erano le ragioni che facevano temere per un drastico calo della partecipazione elettorale. Oltre al precedente risultato assai negativo

Speciale Regionali 2015
Veneto: il trionfo di Luca Zaia
, June 3, 2015

Non può certo sorprendere la conferma di Luca Zaia quale presidente della regione Veneto. Tuttavia, questa vittoria, per la consistenza numerica assunta, ha il sapore di un trionfo personale. La crisi del “cerchio magico” della Lega non scalfisce la leadership di Luca Zaia, che ha doppiato la principale sfidante, Alessandra Moretti. Si tratta di una doppia vittoria per il candidato del Carroccio, che, oltre ad avere staccato la candidata del Pd di 27 punti

Speciale Regionali 2015
Liguria, il disastro perfetto
, June 3, 2015

Le elezioni regionali in Liguria hanno goduto, si fa per dire, di un’attenzione mediatica spasmodica. Negli ultimi giorni prima del voto molti commentatori si erano spinti a presentare questa piccola e anziana regione, lontana da tutto nei trasporti, e da tempo marginale nella distribuzione della ricchezza e del potere nazionale, come l’ago della bilancia, una sorta di Ohio italiano. Non nel senso che un voto regionale avrebbe mai potuto incidere sulle sorti

Restauro, questione ambientale e politiche ministeriali
Qualche domanda al ministro Franceschini
, May 25, 2015

Grandi polemiche in questi mesi per i restauri condotti sul Colosseo, sul Ciborio di Arnolfo nella Basilica di Santa Cecilia, a Roma, e sulla Basilica inferiore di Assisi. Perché? La risposta è semplice. Sta venendo al pettine il nodo dell’immenso ritardo culturale del settore e la conseguente immensa confusione e inefficienza di attori e regole. Ritardo culturale, confusione e inefficienza che trovano origine e sintesi nel continuare ancora oggi le politiche ministeriali a far coincidere la tutela con il restauro