Rivista il mulino

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Identità italiana
Un’azione di governo credibile / 1
In Europa, per contare e cambiare
, August 29, 2019

A ben vedere non erano molti i punti su cui Lega e Movimento 5 Stelle avessero prospettive convergenti: uno di questi era però sicuramente l’euroscetticismo. È vero che l’euroscetticismo (come del resto l’europeismo) è un orientamento piuttosto trasversale, con molte facce, in Italia come altrove in Europa.

Un’azione di governo credibile / 2
Un Parlamento di nuovo al centro della scena
, August 29, 2019

La scelta del Partito democratico di inserire nei punti non negoziabili la menzione del “pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa” può essere letta in molti modi. Il primo, e forse più ovvio, è la volontà di contrapporsi tanto al mito della democrazia diretta che sarebbe resa possibile dalle tecnologie digitali quanto al ritorno in auge della democrazia plebiscitaria legata all’uso spregiudicato dei social network.

Un’azione di governo credibile / 3
Per una nuova stagione della crescita
, August 29, 2019

All’indomani della crisi di governo, il Partito democratico ha messo sul tavolo del confronto politico alcune questioni centrali. Tra queste, quella di una netta trasformazione strutturale della nostra economia per uscire dalla trappola mortale in cui tutta l’Europa è caduta.

Un’azione di governo credibile / 4
Una svolta nelle politiche migratorie
, August 29, 2019

Che un nuovo governo, a guida non leghista, debba disfarsi del decreto sicurezza, approvato alla vigilia della crisi nella sua versione bis, è fuori discussione. Lo è, prima di tutto, per una questione morale e civile, che va ben oltre gli aspetti tecnici e operativi della legge, e delle negative conseguenze che essa ha sulla gestione dei flussi migratori irregolari.

Un’azione di governo credibile / 5
Politiche economiche e sociali incisive (e non sul breve periodo)
, August 29, 2019

La speranza è che sia un governo di legislatura con la voglia davvero di imprimere una svolta. Perché serve tempo, in un Paese che invece vive compulsivamente solo nel presente e nel quale l’offerta politica cerca prevalentemente, se non esclusivamente, temi e decisioni con effetti immediati, percepibili dai beneficiari, da portare subito all’incasso in termini di consenso.