Rivista il mulino

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Identità italiana
La nuova tappa della vicenda Gregoretti
, February 11, 2020

Domani, 12 febbraio, il Senato voterà sulla richiesta, avanzata dal Tribunale dei Ministri di Catania, di autorizzazione a procedere nei riguardi dell’ex ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per il caso della nave Gregoretti. Lo scorso 20 gennaio, la Giunta delle immunità aveva bocciato la relazione del presidente Gasparri, secondo cui l’autorizzazione dovrebbe essere negata.

Sardine über alles
, February 3, 2020

Ogni elezione, soprattutto se combattuta fino all’ultimo voto, ha bisogno di un po’ di tempo per essere compresa nel suo significato storico e analitico più profondo. E questo vale anche per il recente voto emiliano-romagnolo, presentato come l’Armageddon definitivo della politica italiana. A una settimana di distanza si può ragionare a mente un po’ più fredda sull’esito, provando a individuarne gli aspetti o le lezioni più interessanti. Ne ho individuati quattro e provo a svilupparli in ordine.

1) Sardine über alles. Tra i tanti fattori che possono essere richiamati per spiegare il risultato del voto (cioè: la vittoria di Bonaccini o, se preferite, la sconfitta di Salvini) – tra cui rientrano la strategia molto local del centrosinistra, il “peso” del buongoverno regionale, la personalizzazione straripante del leader della Lega – ce n’è uno che conta più degli altri. O, meglio, che contribuisce a spiegare anche agli altri. Senza troppi giri di parole, queste elezioni sono state vinte dalle “sardine”: un gruppo di giovani bolognesi che, in maniera spontanea e coraggiosa, ha preso Salvini in contropiede, “spiazzandolo” (letteralmente) sul suo campo da gioco preferito, quello del consenso popolare nelle piazze italiane. Il tutto, peraltro, condito da un pizzico di organizzazione social: una beffa per la Bestia del “capitano”.

Le sardine hanno vinto queste elezioni per due ragioni distinte, ma strettamente collegate tra loro. Innanzitutto, hanno impedito che la radicalizzazione polarizzante della campagna del centrodestra a traino sovranista producesse quello che abbiamo osservato praticamente in tutte le ultime consultazioni regionali, cioè una mobilitazione elettorale fortemente asimmetrica che avvantaggia lo schieramento di Salvini e deprime quello di centrosinistra. Le sardine hanno messo un freno a questa spirale, innescando una contromobilitazione di segno uguale e contrario che ha finito per riscaldare una campagna iniziata in “sordina” nell’area del Pd e per convincere molti elettori del centrosinistra che quello emiliano non era un voto qualunque, ma era diventato una questione di principi e di valori. E, dunque, che fosse necessario prendersi la briga di andare alle urne e fare una scelta di campo. 

Una regione data per persa
, January 29, 2020

Sulle pagine dei giornali (e nei post sui social), l’eroe del momento è Stefano Bonaccini. Gli uomini (e le donne) che fecero l’impresa sono gli elettori emiliano-romagnoli. Il Pd è il partito capace di sconfiggere Salvini a mani nude, con la sola forza del buon governo; mentre le sardine sono la spinta civica che tira la volata. Poi c’è la Calabria, una regione da sempre e da tutti data per persa.

Dopo le regionali di domenica: i possibili riflessi su scala nazionale
Di scossa in scossa?
, January 28, 2020

Ci sono molti modi per guardare a quanto è accaduto con il voto di domenica. I due più chiari sono chiedersi chi ha vinto e chi ha perso, ovviamente in prospettiva lunga (sull’immediato i dati sono evidenti) e domandarsi se ed eventualmente quali ricadute avrà quel voto sul governo Conte 2. Conviene però provare a inserire tutto in un quadro più vasto.

Una prima considerazione è che abbiamo visto un Paese spaccato in due da più punti di vista.

Quale liberalismo per la sinistra?
, January 24, 2020

Quando politici e osservatori pensano alla sinistra, alla sua crisi e ai modi per uscirne, ricorrono perlomeno a due strategie. La prima si propone di elaborare una prospettiva post-ideologica e al passo coi tempi, facendo spesso ricorso a concetti e parole d’ordine che un tempo erano utilizzate nel campo avversario.