Rivista il mulino

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Identità italiana
Dal numero 6/19
Non c’è un passato a cui tornare
, January 16, 2020

I discorsi sulla «crisi» della democrazia, abbondanti nella letteratura scientifica e giornalistica del nuovo millennio, aggiungono ambiguità alla già densa condizione di incertezza che caratterizza i processi politici in corso in tutte le democrazie costituzionali. Ha scritto David Runciman che «democrazia» e «crisi» sono difficilmente separabili, e le storie di successo e quelle di difficoltà sono inevitabilmente intrecciate.

Dal numero 6/19
Come restituire legittimità ai partiti
, January 16, 2020

Nel tentativo di fornire una definizione ai partiti politici, la scienza politica ha insistito su un aspetto che sembrava coglierne l’essenza e soprattutto demarcarne i confini con ogni altro tipo di associazione o gruppo: la sua esclusività nell’arena elettorale. Il certificato di garanzia dell’essere un partito politico verrebbe quindi dal presidiare l’ambito elettorale.

Dal numero 6/19
Vivere il carcere
, January 16, 2020

Descrivere come si vive all’interno dell’istituzione totale non è certo facile: come prudentemente si sottolinea in molte ricerche, il momento traumatico della collocazione in cella, le condizioni di vita in una promiscuità forzata, il tempo ripetitivo e infinitamente vuoto del carcere possono essere solo parzialmente restituiti al ricercatore dai racconti delle persone detenute.

Dal numero 6/19
Chi trae vantaggio dalla ricchezza della Basilicata?
, January 16, 2020

Alla fine dello scorso mese di ottobre è scaduto il permesso ventennale relativo allo sfruttamento petrolifero e gassoso della concessione Val d’Agri, una porzione di territorio al centro della Basilicata che si estende su un raggio di 660 km quadrati, di cui è titolare l’Eni per il 60,77% e la Shell per il 39,23%.

Dal numero 6/19
Un voto da riempire
, January 16, 2020

Nonostante le scarse fortune politiche dell’ambientalismo italiano e a dispetto delle tesi pessimistiche sul declino della partecipazione giovanile, a fine settembre centinaia di migliaia di ragazzi e ragazze sfilavano nelle strade del nostro Paese. In piazza c’erano molti di quei sedicenni e diciassettenni al centro del breve quanto timido dibattito sviluppatosi attorno alla proposta di abbassamento dell’età di voto.