Rivista il mulino

Content Section

Central Section

Identità italiana
Dal numero 2/18
L’atrofia del «cuore rosso» d’Italia
, May 10, 2018

La tempesta che ha investito il Pd a livello nazionale non ha trovato un argine neppure nelle «regioni rosse» dell’Italia di mezzo (Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche), una volta considerate fortezze inespugnabili della sinistra.

Dal numero 2/18
Italia a rischio sismico: la sfida della gestione ordinaria
, May 10, 2018

I terremoti sono imprevedibili. Ma, nelle aree che vi sono esposte in base alla probabilità del loro verificarsi in un dato arco di tempo (50 anni), è possibile limitarne sensibilmente gli effetti sugli edifici

Le tragedie dell’amianto e le comunità cittadine
Le difficili memorie della polvere
, April 26, 2018

L’estrazione, la lavorazione e la commercializzazione dell’asbesto in Italia sono bandite dal 1992. Ciononostante, la tragedia legata al suo utilizzo non è ancora finita: il picco delle morti per mesotelioma pleurico è atteso tra il 2020 e il 2025,

Il divorzio tra il Sud e il centrosinistra
, April 23, 2018

Come ben noto, l’esito elettorale del 4 marzo è stato deciso dal voto del Mezzogiorno, che ha impedito alla coalizione di centrodestra di conquistare la maggioranza dei seggi: un trionfo del M5S al di là di ogni aspettativa, con un crollo del Pd, per cui ha votato meno di un meridionale su sei. Il centrosinistra e il Sud hanno divorziato. È indispensabile interrogarsi sulle radici profonde di questo voto; di quella che appare come una “vendetta” elettorale dei “luoghi che non contano”; molto al di là della comode interpretazioni  – con  atteggiamenti di disprezzo per l’elettorato - che hanno attribuito un’ importanza decisiva al reddito di cittadinanza (dando anche le ali alla falsa notizia degli assalti dei meridionali agli sportelli per ottenerlo).

Un elemento ha certamente pesato: l’interesse e la capacità di intervento nel Mezzogiorno del governo Renzi, e in larga misura anche del governo Gentiloni, è stata inesistente; anzi, spesso la loro azione l’ha penalizzato. Per illustrare questa affermazione, un elenco di questioni, necessariamente solo accennate.

1) Le grandi politiche redistributive. Per come è stata costruita la misura, degli 80 euro hanno beneficiato il 25% delle famiglie del Nord (con punte in Veneto e Emilia-Romagna) e solo il 19% nel Centro Sud, pur essendo queste ultime a reddito assai inferiore (così come il 17% delle risorse è andato al quinto degli italiani a maggior reddito e solo il 10% al più povero). Assai più tardiva, e assai più modesta nei suoi importi (2 miliardi contro 9 degli 80 euro nel 2016) è stata l’attivazione del “reddito di inserimento”, che ha molti beneficiari poveri e al Sud.

Il Movimento fondato da Grillo e Casaleggio può essere ancora definito «populista»?
Come cambia il M5S guidato da Di Maio
, April 19, 2018

Prima di affrontare qualsiasi ragionamento sul «populismo» è necessaria una premessa consistente nel liberare questo concetto da ogni pregiudizio ideologico e valutativo.