Rivista il mulino

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Identità italiana
Rischio autoritarismo: rappresentare non basta più, la democrazia sia più efficace
Rinforzare la democrazia
, January 8, 2018

Per molti anni, soprattutto dopo la caduta del muro di Berlino, ci siamo illusi che l’espansione della democrazia fosse irresistibile. Una speranza alimentata da numerosi rapporti di organismi internazionali dedicati a sottolineare come il numero delle nazioni che affidavano il proprio futuro alle sfide elettorali fosse in continuo aumento. 

Sulla scena politica italiana una novità c’è, intanto sul piano comunicativo. E conviene non trascurarla
Il ministro twittarolo
, January 4, 2018

Mentre alle ormai prossime elezioni politiche la grande e rissossima famiglia del centrosinistra italiano rischia un significativo dimagrimento, al suo interno è dato osservare un fenomeno interessante. Che ripropone, grosso modo, quella riarticolazione di cleavages che sta in parte riconfigurando la politica a livello internazionale e nei vari sistemi politici occidentali.

Il Sud nella trappola del ribellismo
, December 21, 2017

La società del Mezzogiorno, in misura ancora maggiore che nel resto d’Italia e negli altri Paesi europei, è attraversata da preoccupazioni e paure. Sono frutto della lunghissima crisi economica, i cui effetti sono ancora sensibili anche dopo un biennio di ripresa; dell’aggravarsi delle disuguaglianze fra i cittadini, dello “scivolamento verso il basso” delle classi medie, del consolidarsi di aree di sofferenza sociale.

La contrattazione aziendale nel cambiamento
, November 30, 2017

Nel mondo sindacale e in particolar modo nel mondo sindacale metalmeccanico, Bologna è sempre stata considerata un laboratorio (se non addirittura la «capitale») della contrattazione articolata a livello aziendale.

Nelle fabbriche metalmeccaniche bolognesi

Tra polarizzazione e personalizzazione, tra vecchio e nuovo, il voto per il rinnovo dell’Assemblea regionale siciliana
Una Sicilia che sorprende
, November 13, 2017

La Sicilia come “laboratorio”, luogo in cui sperimentare nuovi e più avanzati equilibri politici e di governo? O, per converso, la Sicilia come “continente” in cui “tutto cambia affinché nulla cambi”? O ancora come realtà “ibrida”