Rivista il mulino

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Identità italiana
Dal numero 1/20
Ripartire dai luoghi
, March 19, 2020

“È possibile una nostalgia che rovesci l’ordine nel presente per condurre in un altrove temporale che chiamiamo futuro? Qui ci troviamo dinnanzi a un altro bivio, in cui tutto potrebbe precipitare: siamo di fronte all’idea che il tempo sia finito, il mondo corrotto e ogni futuro impossibile”.

Dal numero 1/20
“Poveri e imbroglioni”. Dentro il Rdc
, March 19, 2020

Quando, all’inizio del Novecento, lo studioso inglese Seebohm Rowntree elaborò il suo metodo di calcolo del “minimo vitale”, uno dei primi esempi di rilevazione empirica della povertà, incluse tra i bisogni da garantire anche quello di comprare “bambole, biglie o dolciumi” ai bambini e “vestiti graziosi” alla moglie

La quarantena ribalterà alcuni stereotipi?
"Andrà tutto bene"
, March 17, 2020

Non c’è niente di più mesto dello slogan che ci sta accompagnando in questi giorni: “Andrà tutto bene”. Come sappiamo, è un'espressione che di solito adoperiamo per far coraggio o per farci coraggio, proprio quando temiamo che le cose possano precipitare. Eppure ci siamo aggrappati a questa consolazione con tutte le nostre forze; così come ai balconi, che abbiamo ripreso a frequentare per comunicare, come facevano le nostre nonne.

Il carcere insostenibile
, March 12, 2020

Di fronte alle condizioni in cui versa ormai da tempo il sistema penitenziario, afflitto da rinnovate condizioni di sovraffollamento, carenza di operatori e di risorse dedicati, inottemperanza alle principali direttive sulla tutela dei diritti, non è difficile comprendere le proteste di questi giorni. Sia quelle dei detenuti rinchiusi nelle sezioni abbandonate, dopo la chiusura delle attività, l’espulsione dei volontari e l’interruzione dei colloqui con le famiglie, sia quelle degli operatori esasperati e impotenti di fronte a una situazione diventata insostenibile.

La recente esplosione di veri e propri episodi di violenza non può che drammatizzare le posizioni di entrambe le parti: far uscire dal carcere più detenuti possibile, per chi auspica un indulto o un’amnistia; chiudere tutti dentro alle celle, revocando semilibertà e lavoro all’esterno, per chi rivendica il pugno forte.

Stiamo parlando di un sistema abbandonato dalla politica

A proposito delle recenti “Modificazioni alle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale”
Amici curiae?
, March 9, 2020

Non è soltanto una questione di diritto processuale costituzionale l’approvazione della delibera della Corte costituzionale dell’8 gennaio scorso (“Modificazioni alle norme integrative per i giudizi davanti alla Corte costituzionale”) che, oltre all’audizione di esperti di chiara fama, in particolare introduce, all’articolo 4-ter, la possibilità di poter presentare alla Corte un’opinione scritta