Rivista il mulino

Content Section

Central Section

Identità italiana
Dal numero 5/19
Il comunismo italiano e il 1989
, November 7, 2019

Negli anni Ottanta del secolo scorso la tradizione internazionalista del comunismo mondiale tramontò definitivamente, pur essendo ancora invocata nella retorica sempre più vuota di significato dei partiti-Stato del blocco sovietico e di gran parte dei partiti attivi in Occidente e nel Terzo Mondo.

Dal numero 5/19
Riscoprirsi sinistra
, November 7, 2019

Nonostante il bicentenario della nascita di Marx abbia ravvivato l’interesse per alcuni filoni del marxismo e per il comunismo, oggi che alla base delle difficoltà di tutte le sinistre e dell’intero schieramento democratico c’è un disorientamento più generale,

Dal numero 5/19
Emilia-Romagna, un governo alla prova del popolo
, November 7, 2019

Le prossime elezioni regionali in Emilia-Romagna assumono, per unanime convinzione degli osservatori, il valore di un test emblematico sia per le trasformazioni in atto nella periferia italiana, sia per la tenuta del governo. L’Emilia-Romagna, infatti, appartiene, con la Toscana e l’Umbria, a quel blocco di regioni italiane che, dal 1970, sono state guidate senza soluzione di continuità da esponenti della sinistra e poi del centrosinistra, finendo per costituire il cuore della subcultura politica «rossa».

Lezioni dall'Umbria
, November 4, 2019

Dopo le elezioni politiche del 4 marzo 2018 in Italia si sono tenute dieci elezioni regionali. Se si escludono i casi particolari della Valle d’Aosta e della provincia di Bolzano, il centrodestra ha vinto in tutte le consultazioni, comprese quelle che, come nel caso dell’Umbria, si sono svolte in contesti storicamente difficili. Che anche in Italia oggi stia spirando un vento sovranista, cioè una diffusa domanda di protezione, a cui i due principali partiti di destra (Lega e Fratelli d’Italia) hanno saputo fornire una risposta efficace sul piano elettorale, è fuor di dubbio. Molto più incerte sono invece le ragioni che stanno dietro a questa lunga serie di vittorie. Dalle ultime elezioni regionali in Umbria si possono però ricavare alcune indicazioni che ci aiutano a comprendere il successo della destra e, di riflesso, la sconfitta del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle.

1) Uno o Nessuno. La prima lezione ha a che fare direttamente con l’identità delle forze politiche che si presentano alle elezioni. Per anni ci siamo raccontati “democrazie senza scelta”, dove le sfumature tra i partiti (e i governi) di centrosinistra e quelli di centrodestra erano così impercettibili che agli elettori interessava poco se al governo ci fossero gli uni o gli altri. In fine dei conti sono la stessa cosa, si diceva; facce speculari di una stessa medaglia, una sola unica casta. Il che, per certi aspetti, è stato anche vero, almeno fino a quando non sono piombati sulla scena i tanto disprezzati leader populisti a raccontarci che la globalizzazione non è un dogma, che l’Unione europea non è un mantra, che il multiculturalismo non è un destino, che l’austerità non è una manna. A molti, compresi alcuni studiosi, questi partiti populisti sono sembrati un po’ come quegli ubriachi capitati per sbaglio a una cena di gala, che se ne fregano delle buone maniere e sputano in faccia agli altri ospiti verità scomode che per quieto vivere si preferiva tacere. Ora il re dei partiti mainstream (socialdemocratici, liberali e democristiani) è nudo e pensare di cavarsela innalzando qualche barriera istituzionale o formando Größe Koalitionen sempre più ristrette è solo un modo per rimandare la questione senza risolverla.

Cosa significa riformare la legge sulla cittadinanza, senza propaganda
Cittadini si diventa (per legge)
, October 18, 2019

La politica torna a parlare di diritto alla cittadinanza. Lo fa per l’ennesima volta nel tentativo di modificare una legge risalente al 1992 e fondata sullo ius sanguinis (diritto di sangue), che fa derivare la cittadinanza da quella dei genitori e degli antenati. Ad oggi lo Stato italiano riconosce come suo cittadino chiunque abbia almeno un genitore italiano, senza distinzione tra chi nasce in Italia e chi nasce all’estero.