Rivista il mulino

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Identità italiana
Dal numero 3/18
Per finirla con le primarie
, July 12, 2018

All’inizio fu la divina sorpresa. Una festa del popolo del centrosinistra. Milioni di persone che si recarono a confermare la loro adesione al candidato dello schieramento anti-berlusconiano dimostrando che esisteva

Dal numero 3/18
Quel che manca alle democrazie
, July 12, 2018

Una democrazia perfetta non esiste e non è mai esistita. A tutte le democrazie manca sempre qualcosa e ogni democrazia ha i suoi deficit. Tuttavia nulla vieta di cercare la perfezione nelle democrazie al contempo criticando, come ha fatto Giovanni Sartori, i perfezionisti.

Inutile far finta che Renzi non ci sia
, July 6, 2018

Nel Pd che si prepara al prossimo congresso c’è la tentazione di non fare i conti con l’eredità del renzismo (sempre che, beninteso, il renzismo sia mai esistito). Eppure non si può dimenticare che dal 2009 – anno in cui ha vinto le primarie di Firenze – fino alla sconfitta delle elezioni politiche del marzo 2018, Matteo Renzi

Una notte che non si preannuncia breve
, July 5, 2018

Marzo 2018, Bologna centrale, Frecciarossa Milano-Roma. Sono appena salito a bordo, davanti a me zoppica una signora sovrappeso con la pelle nera, accompagnata da due pesanti valigie che ne rendono ancor più goffe le movenze. Sto per chiederle se per caso non voglia una mano, quando un asciutto ragazzino sulla ventina mi anticipa

Dignità? C’è tanta strada da fare
, July 4, 2018

Il dibattito sui temi di diritto del lavoro in Italia è spesso preda di un sensazionalismo che impedisce approfondimento e soluzioni ragionate.

Le misure introdotte dal “Decreto Dignità” si limitano a qualche modifica sulla disciplina del lavoro a termine, della somministrazione di lavoro e del licenziamento ingiustificato. Fa quindi sorridere che si sia scomodata la “dignità” del lavoro per questa manciata di norme, non solo da parte del legislatore ma anche degli editorialisti di prestigiosi quotidiani. Con buona pace del ministro Di Maio, le modifiche sono ben lungi dal rappresentare la “Waterloo del precariato”,