Rivista il mulino

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Identità italiana
L'intellettuale collettivo
, April 26, 2011

Quale cifra, quale stile, quale Leit-motiv, contrassegnano una rivista – “di cultura e di politica” – come “il Mulino” che compie sessant’anni, e che ha attraversato la prima e la seconda repubblica, da De Gasperi a Berlusconi? Domanda non facile, tanto più che si tratta di una rivista che ha conosciuto molte forme, molte cadenze, molte direzioni e redazioni, molte rubriche, molti interessi;

Il giorno della Liberazione
, April 21, 2011

Quando Bologna fu liberata e finivano la guerra e l’occupazione tedesca, non avevo ancora compiuto diciotto anni. Quante cose sono avvenute dopo, importanti nella mia vita; e quante pagine di storia in comune con i miei contemporanei ho sentito di vivere: grandi, bellissime o inquietanti, anche vergognose. Non voglio mitizzare il 21 aprile 1945: e tuttavia «quel giorno» resta uno dei ricordi più intensi, qualcosa di cui mi nutro e che sono fiero di sentire vivente dentro di me.

Liberazione: la parola era già in uso, nella sigla militante dei Comitati di Liberazione Nazionale, ma l’esperienza fatta con la liberazione di Bologna, seguita in pochi giorni dalla fine di tutta la guerra, ebbe un significato esistenziale più forte e generale. L’aggettivo «nazionale», ad esempio, sinceramente, io non lo sentivo affatto in primo piano; così come restarono per me sullo sfondo altri elementi «ideologici», preoccupazioni di parte, sociale e politica, che pure si avvertirono subito attorno a noi,

Il referendum del 1974
, April 21, 2011

La vicenda dell’introduzione del divorzio nella legislazione italiana, alla fine del 1970, e del conseguente referendum abrogativo, svoltosi il 12-13 maggio del 1974, fu piuttosto importante per il gruppo del Mulino. L’Associazione si trovò profondamente divisa, ma l’ampio e teso confronto interno, invece che far esplodere la convergenza amicale e progettuale che durava ormai da qualche lustro, trovò un modo di esprimersi che favorì alla fine l’acquisizione di un’identità originale e significativa del gruppo dei «mugnai».

Perché il latte di Parma è così decisivo?
, April 6, 2011

Nel frenetico tourbillon mediatico degli ultimi giorni, dal processo Ruby alla guerra in Libia, dalle manovre sul processo Mills alla catastrofe giapponese, c’è una notizia apparentemente minore ma in realtà assai importante. Con un decreto del 31 marzo, il governo ha autorizzato la Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ad assumere partecipazioni in società di rilevante interesse nazionale. Il caso da cui nasce il decreto è la scalata a Parmalat da parte dei francesi di Lactalis.

Con o contro Gheddafi
, March 23, 2011

Per anni, dopo l’11 settembre, i burbanzosi alfieri della civiltà occidentale da esportare sulla punta delle baionette hanno insolentito coloro che sollevavano dubbi e sospetti sulle iniziative militari dei neoconservatori. Tutti ricordiamo il disprezzo e il livore con cui gli esagitati alla Giuliano Ferrara e compagnia urlante apostrofavano gli oppositori alla campagna irachena di George W. Bush. Chi non si allineava era un nemico oggettivo della democrazia e dell’Occidente.