Rivista il mulino

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Identità italiana
Intellettuali?
, May 31, 2010

L’intellettuale - dal latino intelligere: capire - è una persona specializzata nel comprendere le cose della società e, siccome capisce le cose della società, è giusto che venga ascoltata e che abbia un ruolo importante nella società. Da un po’ di tempo si dice che gli intellettuali sono in crisi o che proprio non ci sono più, che stanno in silenzio o che non vengono ascoltati, e si vede in questo un segno di quanto sia mal messa la società di oggi.

Il divorzio all'italiana va in fiera
, May 20, 2010

L'8 e 9 maggio, a Milano, si è tenuta la prima “fiera del divorzio” del nostro Paese. La notizia è stata ripresa anche dal "New York Times", che nel titolo celebrava l'evento come segno di un cambiamento profondo della cultura italiana, centrata su una visione di famiglia profondamente ispirata dalla chiesa cattolica.

Due giorni nella storia d’Italia: un commento “cognitivo”
, May 14, 2010

Nel bel saggio di Galli della Loggia sulle date capitali della vicenda italiana del Novecento, fresco di stampa, si sottolinea come, con quelle giornate, si aprisse una fase nuova della storia politica del Paese. C’è tuttavia, a mio avviso, un altro aspetto interessante, ed è l’elemento di sorpresa dovuta al coagulo di molti elementi che, fino a quel giorno, non avevano composto un quadro plausibile e unitario.

Quando la tv si mescola al web
, April 21, 2010

La campagna elettorale per le scorse elezioni regionali, con il silenzio forzato dei programmi di approfondimento politico, ci ha mostrato paradossalmente un’accelerazione nell’evoluzione del nostro sistema mediatico. Il bisogno aguzza l’ingegno, si dice. È successo così che proprio lo stop ai talk-show politici deciso dal CdA Rai ha costituito l’occasione per aprire spazi alternativi sulle Tv satellitari o digitali terrestri, e, appunto, sul web.

Mezze ammissioni e frasi sconnesse
, April 15, 2010

La Chiesa cattolica continua a farsi male da sola. Le mezze ammissioni, le richieste parziali di scuse (perché una lettera rivolta solo alla Chiesa irlandese e non a tutte le Chiese del mondo, ad esempio?), i faticosi distinguo e la puntigliosa ricerca di appigli statistici per dimostrare che, tutto sommato, la pedofilia non è più diffusa nella Chiesa cattolica e tra i religiosi di quanto non sia altrove.