Rivista il mulino

Content Section

Central Section

Identità italiana
Una proposta per il debito
, December 2, 2011

La sfiducia nella capacità di onorare il nostro debito pubblico sta rendendo sempre più salato il conto da pagare. È stato valutato che per riacquistare la fiducia degli investitori occorrerebbe ridurlo di almeno 400 miliardi di euro. Un obiettivo non facile, il cui perseguimento, oltre a eventuali imposte patrimoniali, richiede la vendita di parti consistenti 

La politica dell'emergenza
, November 16, 2011

Quando, nel 1945, si trattò di avviare tra enormi difficoltà la ricostruzione del Paese, fu un gruppo di uomini a garantire allo Stato l’expertise necessaria per uscire dalle secche della sconfitta bellica. Donato Menichella primo fra tutti, e poi Pasquale Saraceno, un altro giovane di scuola-Iri; e più tardi Guido Carli, che proprio all’Iri si era fatto le ossa a ridosso della guerra.

Non ora e chissà quando
, November 14, 2011

Un entusiasmo di stampo patriottico accompagna in queste ore il lavoro preparatorio per la nascita dell’esecutivo di Mario Monti. Mentre l’abbandono della prima scena da parte di Silvio Berlusconi (ma come si è visto non del palcoscenico) viene accompagnato da manifestazioni di giubilo e da grida liberatorie.

Il Paese in cui esser giovani non giova
, November 10, 2011

Giovani? No grazie. L’Italia non sa proprio che farsene. Siamo uno dei Paesi al mondo che maggiormente ha ridotto la produzione quantitativa di nuove generazioni. Eppure “giovane” ha la stessa radice del verbo latino “iuvare”, richiama il concetto di essere utile, di giovare alla società, di essere profittevole per il bene comune. Cosa fa invece una società che li considera inutili?

Un patrimonio da mettere al centro
, October 31, 2011

In questi giorni i candidati a ricoprire la carica di capo del governo si sprecano. Bene, la prima cosa che il prossimo presidente del Consiglio dovrebbe fare sarebbe rivoluzionare il patto sociale degli italiani. Oggi, infatti, accanto alla Costituzione (e contro di essa), c’è un accordo non scritto, ma ferreo, che permette a moltissimi italiani di non pagare le tasse.