Rivista il mulino

Content Section

Central Section

1 2 3 4 5 6 7
Federico Mancini
, September 24, 2019

Vent’anni senza Federico Mancini, portato via da una rapida malattia il 21 luglio 1999. Eppure, appare banale dirlo, in questi anni di profonda crisi del lavoro e delle sue regole, dell’Europa, del riformismo, tante volte c’è stata occasione di rivolgersi a lui, per riflettere sui suoi scritti e trovarvi vene di pensiero capaci di illuminare il presente.

Così è in tutti campi nei quali si è misurata la sua brillante, curiosa, profonda e irrequieta intellettualità. Nel diritto del lavoro, sua disciplina accademica, nella quale ha condiviso con Gino Giugni la rifondazione del paradigma ordinamentale nel dopoguerra;

Dal numero 4/19
Willy Brandt
, September 20, 2019

Per la Repubblica federale tedesca le elezioni del 28 settembre 1969 rappresentarono un vero e proprio terremoto. Quel giorno, infatti, si completerà la crisi dei partiti conservatori e, con lo spostamento dei liberali, intenzionati a definire una nuova politica estera, nasce il primo governo social-liberale guidato da un socialista e socialdemocratico, Willy Brandt.

Dal numero 3/19
Francesco Saverio Nitti
, July 8, 2019

Francesco Saverio Nitti nasce a Melfi il 19 luglio 1868 da Vincenzo, un ex garibaldino, e Filomena Coraggio, una contadina analfabeta. «La mia famiglia era la nuova democrazia», avrebbe scritto anni più tardi Nitti, che a quella democrazia avrebbe per lunga parte della sua vita cercato di dare realtà in Italia. Nel 1882 si trasferisce con la famiglia a Napoli e qui, da autodidatta, impara inglese, francese e tedesco e frequenta fin da subito le aule universitarie, dove, appena quindicenne, viene notato da Benedetto Croce.

Dal numero 2/19
Carlo Tullio-Altan
, May 9, 2019

Carlo Tullio-Altan (1916-2005) è stato il primo professore ordinario di Antropologia culturale dell’università italiana, avendo vinto la cattedra a Firenze nel 1972, in una commissione presieduta da Norberto Bobbio. Solo dieci anni prima era entrato nell’università italiana ottenendo una libera docenza nella stessa disciplina, a Pavia, dove era stato chiamato da Remo Cantoni.

Dal numero 1/19
Gabriele Basilico
, March 21, 2019

Sul vetro smerigliato della sua Linhof 10 × 12 il grattacielo staliniano appariva doverosamente a testa in giù. Mosca, un giorno del 2007: mentre cercava l’inquadratura giusta, Gabriele Basilico notò la ragazzina nativa digitale che da un po’ gli ronzava attorno, incuriosita da quel macchinario stregonesco e antico.

1 2 3 4 5 6 7