Rivista il mulino

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L'Europa in costruzione
, November 13, 2012

A metà dicembre i leader europei sono chiamati a decidere sulle proposte presentate dal “quartetto” Van Rompuy-Barroso-Draghi-Juncker, dirette a una maggiore integrazione finanziaria, bancaria, economica e politica. L’idea centrale del “quartetto” è che il rafforzamento della disciplina di bilancio non sia sufficiente e che occorra dare all’Eurozona una capacità di bilancio per facilitare il compito dei Paesi vittime di shock asimmetrici,

Il cantiere dell'Unione
, September 18, 2012

Il Trattato di Lisbona fu un compromesso fra Angela Merkel e Tony Blair: alla cancelliera interessava mantenere le innovazioni costituzionali e al premier britannico premeva dire alla sua opinione pubblica che Sua maestà non avrebbe dovuto accettare una Costituzione importata dal continente. Sulla strada di Lisbona l’impianto già traballante del testo costituzionale fu indebolito dai diplomatici, in particolare nei due “pilastri” della sicurezza interna ed esterna.

Un’estate da incubo
, July 24, 2012

È bastato che le decisioni, assunte dall’Eurogruppo del 9 luglio, abbiano palesato l’inconsistenza di un meccanismo anti-spread privato dell’accesso ai finanziamenti della Bce e che un passaggio dell’Eurogruppo del 20 luglio abbia addossato al bilancio pubblico spagnolo gli oneri del già programmato intervento diretto a sostegno delle banche di quel Paese perché l’Uem ripiombasse nel caos

Sopravviverà la zona euro fino al 2014?
, June 20, 2012

Nel 1969 lo storico Andrej Amalric scrisse il saggio Sopravviverà l’Unione Sovietica fino al 1984?: si sbagliò di poco (solo 7 anni, ma chi l’avrebbe detto con l’Urss all’apogeo del suo potere militare?), anche se le cause del declino non furono quelle predette nel suo libro.

L’egoismo tedesco
, May 23, 2012

Per gli americani l’egemonia si condensa in una formula: leadership in partnership. A loro modo, lo facevano anche gli antichi romani: guidare coinvolgendo e, quindi, dando a tutti la percezione di condividere un’idea di civiltà, di bene comune. È l’universalismo. Ma ai tedeschi viene naturale prima evidenziare le differenze e poi, eventualmente, unire.