Rivista il mulino

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Il voto in Romania per il Parlamento europeo
, May 29, 2019

I romeni sono andati in massa a votare, registrando un’affluenza da record: 49%, un risultato superiore rispetto alle scorse elezioni del 2014 quando la partecipazione al voto fu del 32,4% e difficile da trovare anche per le politiche.

In una Romania

Dopo le elezioni europee
Il voto per i Verdi al Parlamento europeo
, May 29, 2019

Forse accade sempre, o è sempre accaduto da quando il mondo tranquillo in cui si era vissuti prima del crollo del Muro di Berlino e la supposta fine della Storia è andato in frantumi. Accade sempre che i risultati delle elezioni si possano leggere in maniere difformi e spesso opposte e le tendenze espresse dal voto siano varie e talvolta contraddittorie. È accaduto anche nelle recenti elezioni europee,

Spitzenkandidaten 2019
, May 23, 2019

L’elezione di Jean-Claude Juncker alla presidenza della Commissione europea, nel 2014, sarà ricordata anche per essere scaturita dall’introduzione degli Spitzenkandidaten, con i principali partiti politici che si presentarono alle elezioni europee indicando il loro “candidato capolista” per la guida della Commissione. A pochi giorni dal voto per il nuovo Parlamento europeo è utile riflettere sulle dinamiche politiche e istituzionali che ha messo in moto quella scelta e sulle sue prospettive future.

Non è un referendum pro o contro l’Europa, ma la posta in gioco non è mai stata così alta
Verso il voto europeo
, May 23, 2019

Dopo una campagna alquanto polarizzata, l’ironia della sorte vuole che siano i britannici (con un piede già fuori dall’Unione europea) ad aprire le danze. Ma cosa dobbiamo aspettarci dalle urne europee? Questo intervento non si avventura in previsioni. Da diverse settimane molte inchieste segnalano grande indecisione in una parte consistente dell’elettorato. In ogni caso, tre aspetti sembrano importanti da monitorare, i primi due su scala europea, il terzo – soprattutto, ma non solo – per il nostro Paese.

1) Fin dalle prime elezioni del 1979, il voto europeo viene considerato “di secondo ordine” e attrae meno persone alle urne, con una differenza rispetto alle precedenti elezioni politiche di circa 25 punti percentuali (e ancor più in alcuni Paesi dell’Est). Dal 63% di affluenza nel 1979, si è arrivati al 43% nel 2009 e 2014. La polarizzazione della campagna elettorale potrebbe però riuscire laddove il sistema degli Spitzenkandidat – introdotto cinque anni fa anche per avvicinare Bruxelles ai cittadini, ma già oggi messo in discussione – ha sostanzialmente fallito. Se i tanti elettori tradizionalmente poco interessati al voto europeo si sentiranno chiamati in causa, per la prima volta vi sarà un’inversione di tendenza al calo della partecipazione.

Sette tesi sull’Europa e la democrazia
, May 22, 2019

Nell’imminenza delle elezioni europee dobbiamo constatare almeno un dato nuovo: la presenza di forze sovraniste ha per la prima volta suscitato in fase preelettorale un dibattito sull’Europa e non, semplicemente, sui problemi nazionali. Eppure, non possiamo fare a meno di notare la povertà di questo dibattito. Ci saranno anche “due idee di Europa a confronto”, ma sono due idee poverissime.