Rivista il mulino

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Lezioni europee
, July 4, 2019

La vicenda delle nomine per le posizioni di vertice nell’Unione europea non è ancora giunta al termine ma è già ricca di insegnamenti, sul presente e sul futuro del processo d’integrazione.

Non sono certo una novità i complicati bilanciamenti richiesti in un passaggio chiave per un’Unione a 28 (27, con il Regno Unito ormai fuori dai giochi). La necessità di tenere conto di vecchi e nuovi Stati membri, di diverse aree geografiche, delle famiglie politiche, dell’equilibrio di genere rende meno incomprensibili le acrobazie affrontate dai capi di Stato e di governo nel Consiglio europeo.

Il voto europeo nel Regno Unito
, June 4, 2019

Se si riassumesse la situazione britannica in uno slogan, si potrebbe scrivere: “C’era una volta il sistema Westminster”. Quel sistema fatto di governi stabili, di primi ministri forti e autorevoli e di due grandi partiti che si alternano al governo. La drammatica vicenda della Brexit, innestandosi su trasformazioni nella società e nelle istituzioni britanniche di più lungo periodo, ha minato le fondamenta di quel “modello Westminster” guardato spesso con ammirazione (o invidia) ad altre latitudini. 

Il voto europeo in Scandinavia
, June 3, 2019

Alla vigilia doveva essere uno dei pilastri del nuovo fronte sovranista immaginato da Salvini e dalla Le Pen, tanto che le tre forze euroscettische scandinave sono state a lungo corteggiate nei mesi precedenti al voto. Non è andata secondo le attese (la pattuglia nazionalpopulista è complessivamente di 6 eurodeputati, erano 9 nel 2014). Le ragioni di questa battuta d’arresto variano a seconda del Paese, ma tra Danimarca, Svezia e Finlandia si possono individuare alcune costanti:

Dopo il voto europeo: non contano solo i risultati elettorali
L’ondata populista (di destra) non si è fermata
, June 3, 2019

In vista delle elezioni europee del 2019 numerosi osservatori e giornalisti hanno speso fiumi d’inchiostro prospettando una inarrestabile ascesa elettorale dei partiti della destra populista. Tuttavia, appena i primi risultati elettorali hanno cominciato ad essere diffusi, i medesimi osservatori e giornalisti si sono affrettati a sancire “l’arginamento” dei populisti. A tal proposito,

Il voto in Spagna per il Parlamento europeo
, May 30, 2019

Le elezioni europee del 26 maggio hanno ampiamente confermato, in Spagna, gli orientamenti emersi dalle politiche del 28 aprile scorso. La vittoria del Psoe e la sconfitta del Pp sono state nette, la crisi di Podemos altrettanto evidente. A Ciudadanos non è riuscito il sorpasso sui popolari e il partito di destra radicale Vox non solo non ha sfondato,