Rivista il mulino

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Angela Merkel e lo stato di salute dell'Europa
, July 22, 2019

Venerdì scorso Angela Merkel ha tenuto la sua tradizionale conferenza stampa prima della pausa estiva. Hanno destato un certo scalpore le sue ultime parole, con le quali ha espresso solidarietà alle deputate democratiche attaccate di recente da Donald Trump. In sala stampa più di un giornalista ha fatto notare come si trattasse di un giudizio insolitamente chiaro e diretto, lontano dal suo stile consueto.

Dal numero 3/19
La crescente irrilevanza dell’Italia nel progetto europeo
, July 8, 2019

Il 23 ottobre 2011, nel corso di una conferenza stampa, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy si guardano e sogghignano quando i giornalisti chiedono se i due leader si fidino delle riforme promesse dall’Italia guidata da Silvio Berlusconi. Il 18 maggio 2019 Matteo Salvini, leader del primo partito italiano, la Lega, celebra a Milano l’evento più importante della sua infinita campagna elettorale per le elezioni europee.

Dal numero 3/19
Sulla sinistra e l'Europa
, July 8, 2019

1. Partiamo da alcuni temi salienti nel panorama politico contemporaneo. In questi ultimi anni l’immigrazione è stata al centro delle campagne elettorali e del dibattito pubblico in molte delle democrazie più ricche. La destra e la sinistra sembrano almeno nominalmente divise su come affrontare la questione, ma il senso comune è che si tratti di un «problema» che va contenuto e arginato. Perché l’immigrazione è diventata un tema così saliente?

Se guardiamo alla migrazione solo in termini di numeri e di flussi, i dati ci dicono che, sebbene il numero delle persone che vivono al di fuori del loro Paese di nascita sia cresciuto in termini assoluti, questo è in linea con la crescita della popolazione globale,

Lezioni europee
, July 4, 2019

La vicenda delle nomine per le posizioni di vertice nell’Unione europea non è ancora giunta al termine ma è già ricca di insegnamenti, sul presente e sul futuro del processo d’integrazione.

Non sono certo una novità i complicati bilanciamenti richiesti in un passaggio chiave per un’Unione a 28 (27, con il Regno Unito ormai fuori dai giochi). La necessità di tenere conto di vecchi e nuovi Stati membri, di diverse aree geografiche, delle famiglie politiche, dell’equilibrio di genere rende meno incomprensibili le acrobazie affrontate dai capi di Stato e di governo nel Consiglio europeo.

Il voto europeo nel Regno Unito
, June 4, 2019

Se si riassumesse la situazione britannica in uno slogan, si potrebbe scrivere: “C’era una volta il sistema Westminster”. Quel sistema fatto di governi stabili, di primi ministri forti e autorevoli e di due grandi partiti che si alternano al governo. La drammatica vicenda della Brexit, innestandosi su trasformazioni nella società e nelle istituzioni britanniche di più lungo periodo, ha minato le fondamenta di quel “modello Westminster” guardato spesso con ammirazione (o invidia) ad altre latitudini.