Rivista il mulino

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L’asse tra Francia e Germania resta fondamentale e può ridare slancio al progetto europeo
Lo stato delle relazioni franco-tedesche
, May 28, 2020

«In principio fu Napoleone»: così recita l’incipit della monumentale storia della Germania contemporanea di Thomas Nipperdey, uno dei principali storici del Novecento, che con questo paradosso descrive la volontà degli Stati tedeschi di costruire

A proposito della sentenza della Corte tedesca / 3
Eurosistema: un delicato equilibrio
, May 22, 2020

Può l’eurosistema, formato dalla Bce e dalle Banche centrali dei Paesi che adottano l’euro, rispondere “entro tre mesi” alla domanda della Corte costituzionale tedesca (Cct)? Ovvero, se il Programma di acquisto di titoli pubblici (Pspp) deciso nel 2015

A proposito della sentenza della Corte tedesca / 2
Ora tocca alla Germania
, May 13, 2020

A dispetto di alcuni iniziali commenti e delle prime reazioni dei mercati, la recente decisione della Corte federale tedesca non annuncia la fine dell'unione monetaria. Il giudizio della Corte di Karlsruhe comporta però conseguenze politiche

A proposito della sentenza della Corte tedesca / 1
Una corte anomala e temuta
, May 13, 2020

Nonostante la straordinarietà della sua decisione di non applicare la sentenza della Corte europea di giustizia perché considerata "arbitraria", il Tribunale costituzionale federale tedesco, nel valutare il piano Pspp della Bce, si è mosso nel solco di una giurisprudenza consolidata.

Recovery fund, paradisi fiscali e trasparenza
, May 11, 2020

Le polemiche sul costituendo Fondo per la ripresa hanno visto su fronti opposti Olanda e Italia. La prima si è distinta come capofila dei “frugali”, contrari alla mutualizzazione degli sforzi per uscire dalla pandemia; e molti commentatori di casa nostra hanno reagito sottolineando come l’Olanda pratichi la concorrenza sleale con una fiscalità delle imprese eccessivamente aggressiva.

Le accuse reciproche non faranno certo fare passi avanti alla cooperazione tra Paesi europei. Tuttavia, il tema della tassazione, del debito, della concorrenza fiscale andrebbero affrontati congiuntamente.

Le imprese multinazionali evitano da sempre gran parte della tassazione facendo “viaggiare” costi e ricavi tra filiali situate in Paesi diversi. Le cose sono peggiorate con l’avvento delle società digitali, che avendo attivi in gran parte intangibili approfittano ancora di più delle differenze tra regimi. Il Fmi ha stimato una perdita totale di gettito fiscale dovuta a elusione da parte di multinazionali di 500 miliardi di dollari annui. L’economista di Berkeley Gabriel Zucman ha appena pubblicato le sue stime per il 2017 su vincenti e perdenti del gioco della concorrenza fiscale.