Rivista il mulino

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lettere internazionali
Madrid, 30/4/2019
, April 30, 2019

Un voto bello e promettente. Le elezioni spagnole del 28 aprile hanno lasciato pochi margini di dubbio per quanto riguarda l’interpretazione dei risultati: le hanno vinte i socialisti, il Pp di Pablo Casado ha conosciuto un tracollo senza precedenti, Ciudadanos è uscito rafforzato, Podemos indebolito,

Dalla parte dei libici, per una volta
, April 18, 2019

Sono ormai dieci giorni che l’offensiva militare guidata dall’esercito di Khalifa Haftar cinge d’assedio Tripoli. Le notizie delle operazioni militari arrivano a singhiozzo dalla Libia, frammiste ad altre che parlano di “caos libico” e migliaia di migranti pronti a prendere il mare per arrivare in Italia. Come sempre si parla di Libia per parlare d’altro: la nostra sicurezza, i nostri interessi energetici e poi l’immancabile invasione dei migranti.

Berlino, 4/4/2019
, April 4, 2019

L'emergenza casa nel Paese degli affitti. La Germania è stata per anni il “Paese degli inquilini”: una normativa estremamente favorevole e l’esperienza della Seconda guerra mondiale spingevano i tedeschi a non investire i propri risparmi nell’acquisto di una casa. Il “mattone” non era redditizio e, contrariamente al caso italiano, tutt’altro che sicuro (dopo la guerra il Paese era stato in buona parte letteralmente raso al suolo).

Tegucigalpa, 3/4/2019
, April 3, 2019

L’Honduras tra dittatura ed esodo di massa. Sono trascorsi tre anni da quando, il 2 marzo 2016, Berta Isabel Cáceres Flores, figura di primo piano nella storia dei diritti civili in Honduras, fu assassinata a sangue freddo. Questa donna di poco più di quarant’anni si era affermata come femminista in un Paese dove più del 90% dei femminicidi non vengono perseguiti;

Intervistare i gilet gialli
, March 28, 2019

I gilet gialli sono al centro della cronaca politica francese dal 17 novembre scorso e sono già stati oggetto di numerose analisi, che via via li hanno etichettati come "rivolta anti-fiscale", "democrazia reale", "rivoluzione in corso". Alcuni giorni dopo la prima mobilitazione, è stato lanciato a Bordeaux un appello alla comunità di politologi e sociologi francesi per avviare un'indagine collettiva sul movimento. Grazie al lavoro di una trentina di ricercatori in varie regioni della Francia, è stato possibile sottoporre un questionario ai manifestanti sia nelle rotatorie sia nel corso di riunioni o eventi cittadini.