Rivista il mulino

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lettere internazionali
Bucarest, 17/4/2009
, April 17, 2009

Tensioni tra le Chiese romene. “Esprimiamo la nostra costernazione per il fatto che nell’anno 2009 si presenti ancora un (…) disegno di legge attraverso cui si persegua in concreto un nuovo atto di soppressione della Chiesa Romena Unita con Roma, Greco-cattolica, da parte dello stato romeno”.

Antananarivo, 15/4/2009
, April 15, 2009

Il colpo di Stato in Madagascar. La comunità internazionale, e in primis l’Unione Africana, ha condannato il recente intervento dell’esercito che ha portato Andry Rajoelina al potere a discapito del Presidente Marc Ravalomanana, così come aveva condannato nel 2002 lo stesso Ravalomanana, allora leader dell’opposizione, quando si era autoproclamato alla massima carica dello Stato mentre si attendeva ancora l'esito ufficiale delle elezioni presidenziali dell’anno prima.

Teheran, 10/4/2009
, April 10, 2009

In vista delle elezioni iraniane. Con ogni probabilità, i commenti alle prossime elezioni presidenziali iraniane saranno focalizzati sui limiti posti alla democrazia a Teheran. I più enfatizzeranno il ruolo del Consiglio dei Guardiani, il quale ha il potere di approvare o meno ogni candidatura, valutandola in base a due parametri: la Costituzione e l’Islam.

Atene, 8/4/2009
, April 8, 2009

Tragedie greche. La Grecia sta vivendo una fase difficile, caratterizzata da forti tensioni sociali. Dopo le sommosse del dicembre 2008, originate dalla morte di un 15enne ucciso da un colpo di arma da fuoco sparato da un poliziotto durante gli scontri nel quartiere Exarchia di Atene, la situazione non è migliorata.

Algeri, 6/4/2009
, April 6, 2009

Presidenziali in Algeria: Bouteflika contro l'astensione. Il 9 aprile l’Algeria si recherà al voto per le elezioni presidenziali. L’attuale presidente, Abdelaziz Bouteflika, in carica dall’aprile 1999 (rieletto nel 2004), artefice del ritorno dell’Algeria sulla scena internazionale dopo il decennio "nero" degli anni Novanta, caratterizzato dal terrorismo e dall’isolamento del paese, si presenta come il grande favorito di un'elezione scontata.