Rivista il mulino

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lettere internazionali
Zagabria, 31/8/2009
, August 31, 2009

Il caso Glavaš e un passato che non passa. “Lui ha tradito i morti, sulla cui  cenere abbiamo costruito la nostra patria, lui ha tradito i soldati e i generali dell'esercito croato”. “Lui” è Ivo Sanader, capo dell’HDZ e Primo ministro croato, dimessosi il 1° luglio scorso. Chi parla invece è Branimir Glavaš, parlamentare ed ex generale dell’esercito croato. L’uno rappresenta il presente della Croazia, il suo difficile, e per ora fallimentare, tentativo di avvicinarsi all’Europa; l’altro incarna il suo inquietante, e finora impunito, passato, legato alla guerra degli anni Novanta.

Il Cairo, 24/8/2009
, August 24, 2009

I prigionieri del web. Tradizionalmente sono stati i caffè i locali in cui si è sviluppata la sociabilità nei paesi arabi, ma con il passare del tempo, le vicissitudini storiche e gli sviluppi tecnologici hanno modifcato in parte l’arredamento di questi locali, trasformando le mura portanti dei tradizionali saloni nelle pareti dei più moderni internet café, nei quali una generazione di giovani internauti ha costruito la sua nuova agorà, in linea con le tendenze e le novità del XXI secolo.

Amsterdam, 15/8/2009
, August 15, 2009

Un paese che pedala. E’ un paese bello e civile, su questo ci sono pochi dubbi. Quando dal finestrino di un treno si vede una sterminata campagna dell’entroterra olandese, tra Amsterdam e Rotterdam e si scrutano disegnati, come in quadro, leggeri tocchi di bianco, significa che lo sguardo ha incrociato i percorsi delle piste ciclabili. Capisci di trovarti in un paese particolare. Biciclette in quantità industriale ti aspettano all’uscita della Stazione di Utrecht.

Minneapolis, 10/8/2009
, August 10, 2009

La riforma sanitaria e la religione americana. Il varo della riforma del sistema sanitario costituisce buona parte del programma della presidenza Obama: una riforma capace di togliere gli Stati Uniti dalla scomoda posizione di unico paese, tra quelli a economia capitalistica avanzata, che non riesce a offrire assistenza medica a tutti i suoi cittadini. Oltre ai cittadini americani che non sono assicurati (tra i 47 e i 50 milioni), vanno aggiunti tutti quegli americani che sono “sotto-assicurati”, cioè solo parzialmente coperti da un’assicurazione sanitaria che, nel caso di incidenti o malattie gravi, li condurrebbe alla bancarotta.

Algeri, 3/8/2009
, August 3, 2009

L’Algeria si muove al ritmo del Festival Panafricano. Dal 4 al 20 luglio, Algeri ha accolto il secondo Festival Panafricano, quarant’anni dopo quello storico del 1969. E’ stata una festa grandiosa, di suoni, di colori e di gioia popolare, con la quale Algeri e altre 22 località del paese hanno chiuso la parentesi della paura e del coprifuoco serale per tornare a popolare la notte di famiglie, anziani e frotte di giovani, fra cui tante ragazze, mai viste così numerose per strada ad applaudire, ballare e cantare.