Rivista il mulino

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lettere internazionali
Lisbona, 8/10/2009
, October 8, 2009

Elezioni portoghesi. Il bipartitismo e il disincanto. «Il Portogallo è un’oasi, qui la politica non è roba del volgo, per questo c’è tanta armonia fra di noi, la calma che vedete per le strade è la calma che c’è negli spiriti». La frase che José Saramago fa dire ad un importante personaggio di un suo celebre romanzo, racchiude magistralmente quasi un secolo di vita politica portoghese. E ben si addice anche alle elezioni politiche del 27 settembre scorso.

Pechino, 5/10/2009
, October 5, 2009

La lunga marcia della Repubblica popolare cinese. Nel 1927 il leader cinese Mao Zedong scriveva il celebre rapporto di inchiesta sulla propria esperienza di lavoro politico nelle campagne dello Hunan, la sua regione natìa. In tale rapporto Mao confutava tra l’altro le critiche mosse anche da settori del Partito comunista cinese a proposito degli “eccessi rivoluzionari” dei contadini e affermava che “La rivoluzione non è un pranzo di gala, non è un’opera letteraria, un disegno, un ricamo …”.

Berlino, 1/10/2009
, October 1, 2009

La socialdemocrazia tramonta a Berlino. Il risultato delle elezioni politiche in Germania è netto: gli elettori hanno sanzionato, sia pure in misura significativamente diversa, i due partiti dell’uscente Grande Coalizione, premiato i partiti più piccoli e affidato ai cristiano-democratici e ai liberal-democratici il compito di guidare il paese nella prossima legislatura, mostrando di padroneggiare il voto tattico del sistema elettorale «proporzionale personalizzato».

Dublino, 27/9/2009
, September 27, 2009

Se l’uomo Ryanair dice "sì". In Italia non tutti conoscono Michael O’Leary, il vulcanico inventore del «supplemento toilette» e di altre fantasiose tariffe che si trovano solo in certi voli low-cost. Moltissimi però hanno viaggiato, e probabilmente viaggeranno, sui velivoli della sua Ryanair, la compagnia irlandese che grazie ai prezzi stracciati si è imposta sul mercato dei vettori a basso prezzo.

Gerusalemme, 24/9/2009
, September 24, 2009

L’Intifada degli Haredim. I laici contro gli ultra-ortodossi o, se si preferisce, i gialli (in comuni abiti civili) contro i neri (vestiti con il caftano nonché adornati da curiosi cappelli di pelliccia, indossati anche d’estate), nelle varianti, tra le tante possibili, dei razionalisti contro i bigotti, degli utilitaristi contro i superstiziosi e così via. La lotta accesasi negli ultimi mesi a Gerusalemme, tradottasi in un crescendo di scontri di piazza, ha messo a nudo un nervo scoperto d’Israele che rimanda alle sue origini e, soprattutto, al suo statuto di comunità politica nel medesimo tempo «democratica ed ebraica».