Rivista il mulino

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lettere internazionali
Sofia, 10/9/2009
, September 10, 2009

Una cintura nera al potere in Bulgaria. Il 5 luglio scorso, a distanza di un mese dal voto per le europee, si sono tenute le elezioni politiche per il parlamento unicamerale bulgaro (240 seggi). Con il 39,71% delle preferenze, il GERB (Cittadini per lo sviluppo europeo della Bulgaria) dell’ex sindaco di Sofia, Bojko Borisov, si è aggiudicato 116 seggi, affermandosi indiscutibilmente come il primo partito della scena politica bulgara.

Betlemme, 7/9/2009
, September 7, 2009

Le Mercedes di Fatah. Gli israeliani le hanno chiamate impietosamente «fancy cars», autovetture di lusso dotate di un particolare glamour in quanto ambito status symbol. A giudicare dall’ assembramento di Mercedes a Betlemme, nei primi giorni di agosto, quando si è tenuto il sesto congresso del Fatah, il partito fondato nell’oramai lontano 1959 da Yasser Arafat, pareva d’essere a un meeting di industriali.

Zagabria, 31/8/2009
, August 31, 2009

Il caso Glavaš e un passato che non passa. “Lui ha tradito i morti, sulla cui  cenere abbiamo costruito la nostra patria, lui ha tradito i soldati e i generali dell'esercito croato”. “Lui” è Ivo Sanader, capo dell’HDZ e Primo ministro croato, dimessosi il 1° luglio scorso. Chi parla invece è Branimir Glavaš, parlamentare ed ex generale dell’esercito croato. L’uno rappresenta il presente della Croazia, il suo difficile, e per ora fallimentare, tentativo di avvicinarsi all’Europa; l’altro incarna il suo inquietante, e finora impunito, passato, legato alla guerra degli anni Novanta.

Il Cairo, 24/8/2009
, August 24, 2009

I prigionieri del web. Tradizionalmente sono stati i caffè i locali in cui si è sviluppata la sociabilità nei paesi arabi, ma con il passare del tempo, le vicissitudini storiche e gli sviluppi tecnologici hanno modifcato in parte l’arredamento di questi locali, trasformando le mura portanti dei tradizionali saloni nelle pareti dei più moderni internet café, nei quali una generazione di giovani internauti ha costruito la sua nuova agorà, in linea con le tendenze e le novità del XXI secolo.

Amsterdam, 15/8/2009
, August 15, 2009

Un paese che pedala. E’ un paese bello e civile, su questo ci sono pochi dubbi. Quando dal finestrino di un treno si vede una sterminata campagna dell’entroterra olandese, tra Amsterdam e Rotterdam e si scrutano disegnati, come in quadro, leggeri tocchi di bianco, significa che lo sguardo ha incrociato i percorsi delle piste ciclabili. Capisci di trovarti in un paese particolare. Biciclette in quantità industriale ti aspettano all’uscita della Stazione di Utrecht.