Rivista il mulino

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lettere internazionali
Città del Vaticano, 26/10/2009
, October 26, 2009

Un Sinodo per il Medio Oriente. L’esergo è una citazione degli atti degli Apostoli: «la moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuore solo e un’anima sola» (At 4, 32); l’oggetto sarà una riflessione «sulla comunione e sulla testimonianza che la Chiesa è chiamata a dare nel particolare contesto mediorientale», così come recita l’Osservatore romano; l’ambito sarà l’assemblea dei Vescovi, a Roma; i tempi quelli dell’autunno del prossimo anno.

Tbilisi, 22/10/2009
, October 22, 2009

L’Ue e l’orso russo. La guerra che nell’agosto del 2008 ha opposto le truppe russe a quelle georgiane aveva attirato l’attenzione mediatica del mondo intero. Da allora è trascorso più di un anno, ma la situazione sul campo rimane ancora relativamente instabile. Il ruolo della missione di osservazione UE (EUMM) non è però tanto quello di riportare la regione, dopo la proclamazione dell’indipendenza da parte di Ossezia del sud e Abkhazia, a un ormai impossibile status quo ante, quanto quello di fare osservare sul terreno i pur precari accordi firmati tra i belligeranti nei mesi successivi al conflitto.

New Delhi, 18/10/2009
, October 18, 2009

Cina, India e la contesa sul tetto del mondo. Mai come ora i nodi della storia dell’Asia Meridionale stanno rallentando l’evoluzione dei rapporti tra le due maggiori potenze asiatiche. All’origine dei secchi botta e risposta intercorsi tra Pechino e New Delhi nei giorni scorsi, c’è ancora una volta la disputa per la contesa dei confini. Partiamo con le proteste ufficiali del governo indiano, seguite alle recenti dichiarazioni rilasciate dal premier cinese Hu Jintao, che si è dichiarato pronto a proseguire nei progetti congiunti intrapresi con Islamabad, nel Kashmir amministrato dal Pakistan.

Atene, 15/10/2009
, October 15, 2009

L’eterno ritorno della Dynasty socialista greca. Le elezioni del 4 ottobre in Grecia hanno segnato una chiara vittoria per il Movimento Socialista Panellenico (Pasok), che ha ottenuto il 43,92% dei voti. Un successo perfino superiore alle aspettative per il Pasok e per il suo leader George Papandreou, nuovo premier del Paese Ellenico, che potrà contare su una confortante maggioranza in Parlamento: 160 seggi su 300 totali. La consultazione ha sancito un’autentica disfatta per il premier uscente Costas Karamanlis e per Nea Demokratia, che non va oltre il 33,48%.

Tokyo, 12/10/2009
, October 12, 2009

Il Giappone volta pagina. Il 16 settembre 2009 è diventato Primo ministro del Giappone Hatoyama Yukio, appartenente a una dinastia di politici: il nonno, Hatoyama Ichirô, fu il fondatore del Partito Liberal Democratico. Proprio a questo partito ha inflitto una sconfitta devastante Hatoyama Yukio che, entrato nel mondo politico nelle sue fila, lo ha abbandonato nel 1993 ed è stato nel 1996 uno dei fondatori del Partito Democratico. L’ex Primo ministro Aso Tarô si è assunto, dimettendosi, la responsabilità della sconfitta.