Rivista il mulino

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lettere internazionali
Dal numero 3/18
La «Nuova Turchia» di Erdoğan
, July 12, 2018

Da quando l’Akp (Partito della giustizia e dello sviluppo) è salito al governo, nel 2002, la Turchia ha aperto un nuovo capitolo della propria storia. Sedici anni al potere hanno prodotto un cambiamento costante nel Paese,

Dal numero 3/18
Serbia, se il prezzo della stabilità è l’autoritarismo
, July 12, 2018

Già nel 1995 Predrag Matvejević aveva utilizzato il termine «democrature» per descrivere i regimi, formalmente costituzionali ma nei fatti oligarchici, emersi dallo smembramento della Jugoslavia.

Dal numero 3/18
L'illiberalismo ungherese in prospettiva europea
, July 12, 2018

L’8 aprile 2018 Viktor Orbán è stato trionfalmente rieletto primo ministro d’Ungheria. Il suo partito, Fidesz, ha ottenuto quasi la metà dei voti popolari e oltre i due terzi dei seggi parlamentari. Le deboli e al loro interno frammentate opposizioni di centrosinistra

Teheran, 11/7/2018
, July 11, 2018

Nessuna nuova rivoluzione dalle proteste del bazaar. “Sotto lo Scià, il bazaar avrebbe distrutto il regime se avesse deciso di chiudere i battenti per tre giorni, ma il bazaar non è più quello di una volta. È solo un nome, un simbolo”

Washington, 9/7/2018
, July 9, 2018

Corte Suprema: lascia il giudice Kennedy. La Corte Suprema americana è composta da nove giudici a vita, che vanno in pensione solo se decidono di farlo e che hanno un enorme potere sulla vicenda politica, civile e sociale degli Stati Uniti.

Nel sistema di pesi e contrappesi immaginato dai costituenti americani, il ruolo della Corte Suprema è centrale e, senza entrare in disquisizioni giuridico-costituzionali,