Rivista il mulino

Content Section

Central Section

lettere internazionali
A proposito del destino dei monumenti americani
Costruire, non distruggere
, November 10, 2017

Nel nostro immaginario la distruzione dei monumenti gode di pessima stampa. Un nuovo regime intollerante distrugge i simboli del suo predecessore altrettanto intollerante. Ci si immagina invece che gli ordini liberali non siano usi alla damnatio memoriae di un passato seppur ostile nei valori,

Dal numero 5/17
Rischio Corea
, November 9, 2017

La minaccia nucleare di Kim Jong Un  Negli ultimi mesi, in particolare da quando Donald Trump è diventato il nuovo presidente degli Stati Uniti d’America, la «questione nordcoreana» ha subito un netto peggioramento. La Corea del Nord ha dato vita a uno sfoggio muscolare condito di test nucleari e lanci di missili di varia gittata,

Tokyo, 30/10/2017
, October 30, 2017

Giappone, la «Costituzione americana» Alle elezioni politiche di domenica 22 ottobre il primo ministro del Giappone Shinzo Abe ha vinto alla grande: il suo Partito liberal-democratico (conservatore) ha ottenuto una bella maggioranza alla Camera dei rappresentanti, e una delle cose che spera di fare subito è rivedere la clausola pacifista della Costituzione.

Washington, 27/10/2017
, October 27, 2017

Trump e il Partito repubblicano. Da quando Trump è stato eletto presidente, il rapporto con il Partito repubblicano è stato contemporaneamente importante e oscillante. L’«appropriazione ostile del Partito» da parte del «Donald» è consistita nel sorprenderne i dirigenti prima con la vittoria alle primarie a spese di tutti i variegati candidati interni, e poi nello stupirli ancor più con quella alle presidenziali,

L'impasse catalana / 5
Barcellona, 17/10/2017
, October 17, 2017

La crisi catalana continua Diciamolo subito: qualora il governo di Madrid dovesse concludere la procedura già avviata di applicazione dell’articolo 155 della Costituzione (e quindi esautorare il governo di Barcellona secondo modalità da definire e far approvare dal Senato), si tratterebbe di una decisione del tutto ineccepibile dal punto di vista costituzionale.