Rivista il mulino

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lettere internazionali
Gerusalemme, 9/7/2010
, July 9, 2010

L’agenda politica di Bibi Netanyahu. Dopo una estate che sarà senz’altro accaldata, l’autunno potrebbe rivelarsi torrido per il governo Netanyahu. La vicenda della nave turca Mavi Marmara, parte del convoglio che costituiva la Freedom Flotilla, il cui obiettivo di violare il rigido embargo navale israeliano è stato all’origine del violento scontro con i militari di Gerusalemme, conclusosi con la morte di nove attivisti filopalestinesi, è solo la punta di un iceberg.

Amsterdam, 6/7/2010
, July 6, 2010

Uno spettro si aggira per l’Olanda. Geblondeered, l’«Ossigenato», è il soprannome con il quale Geert Wilders viene sprezzantemente chiamato dai suoi oppositori. La chioma bianca non deve tradire i suoi quarantasette anni, portati in maniera molto giovanile ed energica, un po’ spaccona: l’ex assicuratore di Utrecht, nato a Venlo, nel sud del paese, ai confini con la Germania, da mamma indonesiana e dalle origini – vedete un po’ il destino – islamiche, è sulla breccia da almeno un paio di anni.

Derry, 2/7/2010
, July 2, 2010

Quella maledetta domenica nel Bogside. La domenica del 30 Gennaio 1972, 14 manifestanti per i diritti civili morirono a Derry sotto il fuoco dei paracadutisti britannici (il film-documentario del 2002 di Paul Greengrass è un eccellente racconto di quella giornata). Un evento unico durante i troubles nord irlandesi (1969-1997) e allo stesso tempo capace di cambiare la regione profondamente.

Washington, 29/6/2010
, June 29, 2010

Obama, le politiche sanitarie e i diritti delle persone gay e lesbiche. Nel quadro delle nuove politiche sanitarie inaugurate con la recente riforma, lo scorso 15 aprile Obama ha rilasciato un memorandum che intende assicurare “il rispetto dei diritti dei pazienti ospedalizzati a ricevere visitatori e designare un tutore [chiamato ad intervenire] in caso di emergenze sanitarie”.

Bruxelles, 25/6/2010
, June 25, 2010

Gli ultrà del separatismo all’offensiva in Belgio. Le elezioni belghe del 13 giugno hanno avuto un esito per certi versi scontato, per altri imprevisto. Ci si aspettava, infatti, il successo dei nazionalisti della Nuova alleanza fiamminga (N.Va) di Bart De Wever, ma non nella misura in cui esso si è realizzato (28,3%). Ancor meno ci si attendeva un trionfo così netto del Partito socialista (Ps) in Vallonia (36,6%). A perdere, sono stati un po’ tutti: