Rivista il mulino

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lettere internazionali
Washington, 29/6/2010
, June 29, 2010

Obama, le politiche sanitarie e i diritti delle persone gay e lesbiche. Nel quadro delle nuove politiche sanitarie inaugurate con la recente riforma, lo scorso 15 aprile Obama ha rilasciato un memorandum che intende assicurare “il rispetto dei diritti dei pazienti ospedalizzati a ricevere visitatori e designare un tutore [chiamato ad intervenire] in caso di emergenze sanitarie”.

Bruxelles, 25/6/2010
, June 25, 2010

Gli ultrà del separatismo all’offensiva in Belgio. Le elezioni belghe del 13 giugno hanno avuto un esito per certi versi scontato, per altri imprevisto. Ci si aspettava, infatti, il successo dei nazionalisti della Nuova alleanza fiamminga (N.Va) di Bart De Wever, ma non nella misura in cui esso si è realizzato (28,3%). Ancor meno ci si attendeva un trionfo così netto del Partito socialista (Ps) in Vallonia (36,6%). A perdere, sono stati un po’ tutti:

Madrid, 22/6/2010
, June 22, 2010

La Spagna in rosso. Il dibattito sulle misure proposte dall’esecutivo spagnolo per far fronte alla crisi non si ferma. Circa un mese fa un rapporto del FMI esprimeva preoccupazione per le criticità della situazione spagnola. Nelle scorse settimane, i dati diffusi da alcune agenzie e le voci di un possibile ricorso al fondo di salvataggio UE da parte di Madrid avevano preoccupato gli addetti ai lavori, diffondendo sfiducia sui mercati.

Tokyo, 18/6/2010
, June 18, 2010

Il nuovo Giappone di Naoto Kan. Ad appena 262 giorni dall’ascesa al governo del Partito democratico, dopo oltre cinque decadi di quasi monopolio della scena politica giapponese da parte del Partito liberal democratico, il primo ministro Hatoyama si è improvvisamente dimesso, mettendo in seria difficoltà il proprio partito alla vigilia dalle elezioni per la Camera Alta, previste per il prossimo 11 luglio.

Città del Messico, 15/6/2010
, June 15, 2010

Messico e nuvole. Per la prima volta dopo settantuno anni di governo, l’egemonia del Partido revolucionario institucional si è interrotta nel 2000 con l’elezione del presidente Vicente Fox, dirigente della Coca-Cola e rappresentante del Partito di azione nazionale.