Rivista il mulino

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lettere internazionali
Buenos Aires, 10/6/2011
, June 9, 2011

La lunga corsa della Presidenta. Le elezioni dello scorso 13 marzo nella provincia di Catamarca hanno aperto una lunga maratona elettorale che si concluderà il 23 ottobre prossimo, con le presidenziali. Queste elezioni amministrative, per certi aspetti, servono a misurare la temperatura politica locale offrendo nuovi spunti per l’analisi di quella nazionale. Per certi altri, invece, accelerano o frenano la costruzione di alleanze elettorali nazionali.

Lisbona, 8/6/2011
, June 8, 2011

L’assedio di Lisbona. La troika – Unione europea, Fondo monetario internazionale, Banca centrale – ha certamente influenzato le scelte del governo socialista uscente di José Socrates e, in qualche misura, ne ha accelerato la crisi e l’uscita di scena. In questo coadiuvata da un convitato di pietra: le agenzie di rating, arpie semi-occulte, ma pronte ad avallare speculazioni finanziarie

Nuova Delhi, 7/6/2011
, June 7, 2011

Bambine scomparse. L’India ha deciso di contarsi, avviando una mastodontica operazione di censimento – la più grande della storia mondiale – presentata da New Delhi come “passo indispensabile” per conoscersi meglio, e delineare nuove politiche sociali. La logica dei numeri ha però evidenziato un lato oscuro (non l’unico) della sovraffollata democrazia indiana, più appropriato a un Paese del Terzo Mondo che alla seconda potenza asiatica.

Belgrado, 1/6/2011
, June 1, 2011

Il Generale e la polveriera balcanica. I tempi storici sono per definizione ambigui. A seconda dell’angolatura dal quale lo si guarda, il passato può apparire lontano o vicinissimo: questo è particolarmente vero per i Balcani di oggi e il loro rapporto con le guerre degli anni Novanta. Basta una notizia, pur attesissima, come l’arresto di Ratko Mladic,

Londra, 30/5/2011
, May 30, 2011

Provaci ancora Nick. Dopo le consultazioni locali e referendarie del 5 maggio scorso, l’attenzione degli osservatori si è rivolta in particolare allo storico risultato scozzese, ma l’appuntamento elettorale ha rappresentato soprattutto un primo banco di prova per i tre partiti maggiori, dopo un anno di coalizione LibCon. Proprio i Lib-Dem sono i chiari sconfitti del voto: spazzati via in Scozia, ridotti alle due roccaforti nelle isole; perdenti in Galles; decimati in Inghilterra, con una riduzione di consiglieri nelle contee del Sud e ancor più nelle città industriali del Nord, tra cui Sheffield, constituency di Nick Clegg.