Rivista il mulino

Content Section

Central Section

lettere internazionali
Dublino, 24/3/2011
, March 24, 2011

O’Bama e la Tigre Celtica che non ruggisce più. Finalmente la conferma dell’interessato alla storia che circola da un pezzo. È ora ufficiale che il bis-bis-bis-bisavolo in linea materna del primo presidente nero degli Stati Uniti proveniva da Moneygall, un minuscolo villaggio nella contea di Offaly, e che quindi un ramo della famiglia di Barack Obama è originario dell’Isola dei santi.

Il Cairo, 21/3/2011
, March 21, 2011

La prima volta ai seggi. “Awal marra” continuavano a ripetere mentre stavano in fila, a volte anche per più di un paio d’ore. “È la prima volta” questo il motto degli egiziani che sabato hanno assolto, dopo anni di sudditanza, il loro dovere di cittadini, votando al referendum che deciderà se approvare o meno gli emendamenti costituzionali proposti dalla Commissione  nominata dal Consiglio delle Forze Armate il 15 febbraio scorso, poco dopo la caduta di Mubarak.

Bruxelles, 18/3/2011
, March 18, 2011

Senza voce. È un’ Europa senza voce quella che sta affrontando la crisi prodotta dalle rivolte del Nord Africa. Si è spesso parlato della necessità che l’Ue si esprima con una sola voce in politica estera, ma raramente è accaduto. Quello che sta avvenendo in questi giorni, però, è particolarmente grave; cerchiamo di capire perché. Da sempre la politica estera dell’Ue la fanno gli stati membri.

Teheran, 16/3/2011
, March 16, 2011

Tempi duri per il clan Rafsanjani. L'8 marzo, l'ayatollah Ali Akbar Hashemi Rafsanjani è stato sostituito dall'ayatollah Mohammad Reza Mahdavi Kani alla guida dell'Assemblea degli Esperti. Un evento politico considerato una relativa vittoria per il presidente Mahmoud Ahmadinejad nel suo tentativo di contrastare il potere del clan di Rafsanjani.

Berlino, 11/3/2011
, March 11, 2011

La carica dei 143. Nel film di Nanni Moretti tra poco in arrivo nelle sale, Habemus Papam, il pontefice neo-eletto cade vittima della depressione – una malattia professionale che si manifesta già dal primo giorno di lavoro – e uno psicologo viene chiamato dai cardinali a leggere la mente (se non l’anima) del papa di Roma.