Rivista il mulino

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lettere internazionali
Tel Aviv, 14/6/2011
, June 14, 2011

Il presidente a luci rosse. L’8 maggio scorso, Moshe Katsav, ex presidente dello Stato di Israele, avrebbe dovuto iniziare a scontare la pena detentiva di sette anni cui è stato condannato il 22 marzo 2011 dalla Corte distrettuale di Tel Aviv. La precedente sentenza del 30 dicembre 2010 l'aveva dichiarato colpevole di violenza sessuale e molestie a danno di due donne impiegate nel suo ufficio presidenziale.

Buenos Aires, 10/6/2011
, June 9, 2011

La lunga corsa della Presidenta. Le elezioni dello scorso 13 marzo nella provincia di Catamarca hanno aperto una lunga maratona elettorale che si concluderà il 23 ottobre prossimo, con le presidenziali. Queste elezioni amministrative, per certi aspetti, servono a misurare la temperatura politica locale offrendo nuovi spunti per l’analisi di quella nazionale. Per certi altri, invece, accelerano o frenano la costruzione di alleanze elettorali nazionali.

Lisbona, 8/6/2011
, June 8, 2011

L’assedio di Lisbona. La troika – Unione europea, Fondo monetario internazionale, Banca centrale – ha certamente influenzato le scelte del governo socialista uscente di José Socrates e, in qualche misura, ne ha accelerato la crisi e l’uscita di scena. In questo coadiuvata da un convitato di pietra: le agenzie di rating, arpie semi-occulte, ma pronte ad avallare speculazioni finanziarie

Nuova Delhi, 7/6/2011
, June 7, 2011

Bambine scomparse. L’India ha deciso di contarsi, avviando una mastodontica operazione di censimento – la più grande della storia mondiale – presentata da New Delhi come “passo indispensabile” per conoscersi meglio, e delineare nuove politiche sociali. La logica dei numeri ha però evidenziato un lato oscuro (non l’unico) della sovraffollata democrazia indiana, più appropriato a un Paese del Terzo Mondo che alla seconda potenza asiatica.

Belgrado, 1/6/2011
, June 1, 2011

Il Generale e la polveriera balcanica. I tempi storici sono per definizione ambigui. A seconda dell’angolatura dal quale lo si guarda, il passato può apparire lontano o vicinissimo: questo è particolarmente vero per i Balcani di oggi e il loro rapporto con le guerre degli anni Novanta. Basta una notizia, pur attesissima, come l’arresto di Ratko Mladic,