Rivista il mulino

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lettere internazionali
Nuova Delhi, 7/6/2011
, June 7, 2011

Bambine scomparse. L’India ha deciso di contarsi, avviando una mastodontica operazione di censimento – la più grande della storia mondiale – presentata da New Delhi come “passo indispensabile” per conoscersi meglio, e delineare nuove politiche sociali. La logica dei numeri ha però evidenziato un lato oscuro (non l’unico) della sovraffollata democrazia indiana, più appropriato a un Paese del Terzo Mondo che alla seconda potenza asiatica.

Belgrado, 1/6/2011
, June 1, 2011

Il Generale e la polveriera balcanica. I tempi storici sono per definizione ambigui. A seconda dell’angolatura dal quale lo si guarda, il passato può apparire lontano o vicinissimo: questo è particolarmente vero per i Balcani di oggi e il loro rapporto con le guerre degli anni Novanta. Basta una notizia, pur attesissima, come l’arresto di Ratko Mladic,

Londra, 30/5/2011
, May 30, 2011

Provaci ancora Nick. Dopo le consultazioni locali e referendarie del 5 maggio scorso, l’attenzione degli osservatori si è rivolta in particolare allo storico risultato scozzese, ma l’appuntamento elettorale ha rappresentato soprattutto un primo banco di prova per i tre partiti maggiori, dopo un anno di coalizione LibCon. Proprio i Lib-Dem sono i chiari sconfitti del voto: spazzati via in Scozia, ridotti alle due roccaforti nelle isole; perdenti in Galles; decimati in Inghilterra, con una riduzione di consiglieri nelle contee del Sud e ancor più nelle città industriali del Nord, tra cui Sheffield, constituency di Nick Clegg.

Dublino, 26/5/2011
, May 26, 2011

La prima volta della regina. Anche se il colore dei suoi tailleur e dei suoi cappellini è mirabilmente avulso dal contesto in cui li indossa, stavolta sembra che abbia considerato bene la tonalità da indossare: un bel verde trifoglio, simbolo dell’Irlanda. Inossidabile nonostante gli 85 anni appena compiuti, ma soprattutto nonostante i ben 59 anni di regno, la regina è, secondo molti, la donna più ricca del mondo e, senza dubbio, anche la più potente.

Madrid, 24/5/2011
, May 23, 2011

Spanish revolution? Le elezioni “autonomiche” (regionali) e comunali spagnole hanno due sconfitti sicuri e due vincitori soltanto presunti. I primi sono il premier Zapatero e il suo partito, il PSOE. Da tempo in picchiata nei sondaggi e battuti nel voto catalano del novembre scorso, i socialisti sono stati travolti da un’ondata di malcontento, pressoché doppiati nelle comunità di Madrid e Valencia dal PP, primo partito quasi ovunque, e sconfitti in roccaforti storiche come Barcellona, Siviglia e Cordoba, o le regioni di Castilla-La Mancha ed Extremadura.