Rivista il mulino

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lettere internazionali
Pechino, 9/8/2011
, August 9, 2011

La geopolitica del Dragone. La politica estera della Repubblica popolare cinese sta subendo una lenta ma inesorabile evoluzione. Lo spettro di una Cina sempre più potente preoccupa da tempo l’Occidente, anche perché questa nazione è cresciuta molto più velocemente di quanto tutte le previsioni avessero messo in conto. Dall’esterno, la Cina continua a dare l’impressione di essere guidata da un Partito che, a novant’anni dalla sua fondazione, resta estremamente centralizzato e disciplinato.

Istanbul, 3/8/2011
, August 3, 2011

L’ultima frontiera d'Europa. Per la Turchia, la via di Bruxelles è sempre stata irta di ostacoli: ed è una volta di più la questione cipriota che rischia di far deragliare i negoziati di adesione. Prima il ministro degli Esteri, Ahmet Davutoğlu, in occasione di un incontro ad Ankara col commissario europeo all'Allargamento, Štefan Füle (il 13 luglio), una settimana dopo il premier Recep Tayyip Erdoğan

Bayreuth, 27/7/2011
, July 27, 2011

In nome della musica. Quest’anno il Festspielhaus di Bayreuth, che compie il suo centotrentacinquesimo genetliaco, ha voluto celebrarsi con un vero e proprio colpo di teatro: far suonare la musica di Richard Wagner, maestro della Gesamtkunstwerk - l’opera d’arte totale, che riunisce in sé componenti visive, musicali, poetiche, drammaturgiche e liriche - nonché grande sacerdote dell’antisemitismo, a un gruppo di ebrei,

Budapest, 26/7/2011
, July 26, 2011

Il rivoluzionario nero. Nell’aprile 2010 la formazione di centro-destra Fidesz guidata da Viktor Orbán (storico leader del partito e già primo ministro nel 1998-2002) si è aggiudicata le elezioni politiche ungheresi con il 53% dei voti popolari e la maggioranza qualificata dei seggi parlamentari (68%). L’elettorato ha punito duramente il centro-sinistra al governo da 8 anni.

Tbilisi, 23/7/2011
, July 23, 2011

L’Europa e il crocevia del Caucaso. Il Caucaso meridionale, (Georgia, Azerbaijan, Armenia), a partire dal 2004 è entrato a fare parte integrante della Politica europea di vicinato. Da questa data l’Ue ha formalmente stabilito che il Caucaso rappresenta un’area di grande rilevanza strategica per la propria sicurezza energetica ed allo stesso tempo un importante banco di prova  per il proprio ruolo internazionale,