Rivista il mulino

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lettere internazionali
Istanbul, 20/10/2011
, October 20, 2011

Musulmano per un mese. Nessuna bevanda alcolica prima, durante e dopo i pasti, digiuno da carne di maiale e astinenza dalle relazioni sessuali. E’ questa l’ultima proposta lanciata sul mercato del business a marchio islamico.  Questa volta a essere presi di mira sono i turisti. Non tutti però.

Rio de Janeiro, 12/10/2011
, October 12, 2011

Magistrati nel mirino. L’assassinio di Patricia Acioli, giudice del Tribunale penale di Rio de Janeiro, impegnata in numerosi processi contro poliziotti corrotti e squadre della morte (milicias), avvenuto a Niteroi lo scorso 13 agosto, rappresenta una plateale esibizione di potenza da parte di chi, anche nelle istituzioni, si oppone al rispetto della legge.

Pechino, 11/10/2011
, October 11, 2011

Alla guerra del Nobel. "Un traditore non può ricevere un premio Nobel", "un bieco servitore del partito che si è sempre preoccupato di tutto fuorché delle esigenze della gente comune non ha diritto ad essere paragonato a un eroe come Liu Xiaobo". Sono queste alcune delle motivazioni con cui un gruppo di dissidenti cinesi ha chiesto all'Occidente di non prendere in considerazione la candidatura

Tokyo, 7/10/2011
, October 7, 2011

Uno tsunami politico. L’11 settembre scorso i residenti di una vasta area del Giappone nordorientale hanno commemorato con cerimonie le vittime della triplice calamità dell’11 marzo (terremoto, tsunami e incidente alla centrale nucleare di Fukushima): più di 15.700 morti e 4.100 dispersi nella regione del Tohôku. Il presidente della Tepco, la società che gestisce l’impianto di Fukushima,

Il cielo di vernice
, October 6, 2011

Tra il 16 e il 18 settembre 1982, durante la guerra civile libanese, i due campi profughi palestinesi di Beirut, Sabra e Shatila, sono stati teatro di un efferato massacro che, ancora oggi, viene ricordato proprio con il loro nome. Sabra, dopo il massacro è stata “seppellita”, insieme ai corpi delle circa 800 vittime, dalle sue stesse macerie, mentre Shatila continua a vivere e ad essere il campo profughi palestinese di Beirut.