Rivista il mulino

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lettere internazionali
Chios, 11/10/2019
, October 11, 2019

Alì Babà e i "pirati" che salvano Vial. Circondata da un mare cristallino, davanti alle coste turche, l’isola di Chios ospita un luogo che sembra l’inferno. Un inferno dove migliaia di persone, un giorno dopo l’altro, rassettano il proprio angolo di vita, condividono con il prossimo quel niente che dà un senso alle giornate tutte uguali, lavano i propri figli con un bicchiere d’acqua e talvolta sorridono, sperando che a un certo punto possa andare meglio.

Tunisi, 9/10/2019
, October 9, 2019

Un Parlamento debole e gli effetti dell'astensionismo. Domenica scorsa, 6 ottobre, si sono tenute le votazioni per il nuovo Parlamento tunisino. È la terza volta che i tunisini sono chiamati alle urne per rinnovare il principale organo rappresentativo del Paese dalla fine del regime di Ben Ali. Al primo posto si sono piazzati gli islamisti di Ennahada con oltre il 18% dei voti, seguiti da Qalb Tounes, “Al cuore della Tunisia”, con oltre il 16%. Quest’ultimo partito è stato fondato pochi mesi fa da Nabil Karoui, che è oggi uno dei due sfidanti per il secondo turno delle presidenziali in programma per domenica prossima.

Houston, 13/9/2019
, September 13, 2019

Nuovo confronto tra democratici, ma guardando sempre a Obama. Il terzo dibattito della lunga e divisiva sfida alla nomination democratica del luglio 2020 è il primo confronto dove tutti i candidati si fronteggiano in un’unica serata. Rispetto ai dibattiti di fine giugno a Miami e di fine luglio a Detroit, infatti, solo in dieci hanno superato la soglia di sbarramento del 2% nella media dei principali sondaggi e di 130 mila donatori individuali

La culla dell’innovazione si intesta la svolta sociale per gig-worker e non solo
San Francisco, 12/9/2019
, September 12, 2019

California Dreamin’. Davvero l’assemblea legislativa dello Stato della California ha approvato una proposta di legge, AB5, che impone alle imprese della gig-economy di inquadrare i propri lavoratori come subordinati? La notizia è sensazionale, non solo per gli addetti ai lavori.

Londra, 2/9/2019
, September 2, 2019

Lo strappo di Boris Johnson. La crisi britannica aperta ormai tre anni fa dal referendum sulla Brexit si è trasformata in una crisi istituzionale e democratica. L’impasse creatasi sotto il governo di Theresa May aveva segnalato un Parlamento spaccato e la mancanza di una maggioranza in grado di sostenere le varie opzioni sul tavolo – dall’accordo allora stipulato, al secondo referendum, fino all’opzione nucleare della hard Brexit.