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Internationa letters
Sebastopoli, 20/7/2009
Gregorio Baggiani, July 20, 2009
La Russia gioca a battaglia navale. La penisola di Crimea si trova nell’Ucraina meridionale, estesa su una superficie di circa 27.000 km2. La sua posizione geografica sulla costa settentrionale del Mar Nero le ha storicamente conferito un’importante posizione strategica. Nel 1954, Nikita Chruscev, decise di “regalare” la Crimea, che apparteneva alla Repubblica Socialista Russa, all’Ucraina, con l’obiettivo di accattivarsi le simpatie della potente nomenklatura ucraina (il pretesto fu la commemorazione del 300° anniversario del Trattato di Pereyaslav, tra i cosacchi ucraini e la Russia). Questa regione negli ultimi anni è tornata un’area diplomaticamente sensibile. La Crimea, e in particolare la base navale di Sebastopoli, a partire dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica ha rappresentato un importante oggetto di contesa tra Mosca e Kiev e oggi rischia di diventare una fonte di tensioni molto serie per i delicati equilibri regionali e internazionali. La base navale di Sebastopoli ospita infatti sia la flotta russa che quella ucraina, come prevedevano gli accordi siglati tra i due Paesi nel corso degli anni ’90, ma il suo contratto di affitto scade improrogabilmente nel 2017, fatto che obbliga la marina di Mosca a prevedere un trasferimento in tempi piuttosto rapidi presso un'altra base sita in territorio russo.
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