Rivista il mulino

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La casa dei suoni di Hans
Valentina Lo Surdo, November 5, 2012
Allora il presente passa proprio in un lampo, se il più grande compositore di oggi ci ha lasciati. Hans Werner Henze aveva una testa tonda e perfettamente calva. Al centro due occhi vivi e brillanti, non saprei dirne bene il colore: azzurro, grigio ghiaccio, venati di smeraldo. [...]
Il concerto del bianco
Valentina Lo Surdo, October 19, 2012
Che faccia ha il mio stomaco? Se fosse fuori di me non lo riconoscerei. Non saprei distinguerlo tra una folla di stomaci. Eppure è sempre lui, il mio stomaco, con cui sono nata e cresciuta.  Il Satsang ha dato un volto al mio stomaco. Me lo ha fatto guardare negli occhi, me lo ha fatto accarezzare immaginandolo. E ascoltare. C'è così tanto da fare durante il Satsang. [...]
Un applauso lungo millesettecento anni
Valentina Lo Surdo, October 2, 2012
Quanto dura un silenzio di millesettecento anni? Sono secoli di vento, di piogge, di passi calpestati, di muschi, di notti solitarie e di terremoti. Ai piedi del Convento dei cappuccini, giusto alla destra dell'antico cimitero e proprio al confine del Collegio Murialdo che lambisce la Villa Pontificia, sembra quasi di poterla udire l'eco di questa domanda, rimbalzata tra le crepe delle pietre del grande anfiteatro. Tanta vita ha attraversato la storia di questo colle dallo sguardo lungo fino al mare di Torvaianica e che sprofonda, venti metri più in basso, nel sordo baratro di una buca ampia centotredici metri.  [...]
La vittoria di non arrivare primi
Valentina Lo Surdo, September 19, 2012
Io c’ero. Nove anni fa, a Bruxelles, ero lì. Nella grande sala del Palais des beaux arts scrutavo incredula questo giovanotto bruno, tutto italiano, determinato e sorridente. Roberto aveva gli occhi lampeggianti, li vedevo scintillare da lontano, appollaiata su un placido palco, una tra duemilaseicento persone silenti. Nella cieca oscurità del teatro, al suo centro, un cuore batteva a tempo di musica, sereno del suo ritmo voluto. Quegli occhi scuri al primo sguardo, ma che assumono una qualità chiara, cangiante alla luce del suo proprio fuoco, guardavano uno dopo l'altro ai trentuno giorni di gara con la concentrazione di chi sa che tutto è nelle sue mani. [...]
In cima alla scala di do
Valentina Lo Surdo, August 31, 2012
Massimo ce l’ha fatta. Ha vinto. Dal cocuzzolo dell’acropoli di una città sepolta, i trilli croccanti di Scarlatti e le rondate d’arpeggi di Chopin sprigionano la gioia di un uomo nuovo. È la notte del 21 agosto 2012. Massimo Coccia mi ha invitato al suo ritorno alla musica suonata. Dopo tanti anni trascorsi a organizzare concerti di successo, raggiungendo traguardi di eccellenza tra cui il premio “Nino Carloni”, conferito al miglior organizzatore musicale d’Abruzzo, stasera lui è semplicemente il Maestro Coccia, il pianista. [...]
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