Grecia: senza rete?
Alberto Quadrio Curzio, 28 aprile 2010
La crisi finanziaria greca è
una brutta storia da raccontare e da commentare poiché
rivela gravi errori, o addirittura malversazioni, nella nascita e
gravi limiti nell’accertamento e nella gestione di un
problema dentro Eurolandia. Cioè in un’area
economico-monetaria che ha fatto della trasparenza dei bilanci
pubblici dei Paesi aderenti e della coesione interna centrata
sull’euro il suo punto di forza.
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Quando la tv si mescola al web
Marco Gui, 21 aprile 2010
La campagna elettorale per le scorse elezioni regionali, con il
silenzio forzato dei programmi di approfondimento politico, ci ha
mostrato paradossalmente un’accelerazione
nell’evoluzione del nostro sistema mediatico. Il bisogno
aguzza l’ingegno, si dice. È successo così che
proprio lo stop ai talk-show politici deciso dal CdA Rai ha
costituito l’occasione per aprire spazi alternativi sulle Tv
satellitari o digitali terrestri, e, appunto, sul web.
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Mezze ammissioni e frasi sconnesse
Chiara Saraceno, 15 aprile 2010
La Chiesa cattolica continua a farsi male da sola. Le mezze
ammissioni, le richieste parziali di scuse (perché una
lettera rivolta solo alla Chiesa irlandese e non a tutte le Chiese
del mondo, ad esempio?), i faticosi distinguo e la puntigliosa
ricerca di appigli statistici per dimostrare che, tutto sommato, la
pedofilia non è più diffusa nella Chiesa cattolica e
tra i religiosi di quanto non sia altrove.
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L'Associazione «il Mulino» nel discorso pubblico
Luigi Pedrazzi, 08 aprile 2010
In diverse occasioni,
l’Associazione «il Mulino» e le istituzioni che a
essa fanno capo si sono occupate della situazione che il nostro
Paese sta attraversando. Con la produzione di tanti libri di studio
e di ricerca da parte della Società editrice, di molti
progetti di ricerca da parte dell’Istituto Cattaneo, di molti
articoli e interventi da parte della rivista «il
Mulino» e delle altre riviste edite dall’editrice,
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Un aiutino per il ministro Gelmini
Giuseppe Marotta, 01 aprile 2010
“Sono assolutamente contraria alla richiesta di contributi
alle famiglie, va evitata questa prassi un po’ lamentosa e in
pochi casi giustificata”. Così il ministro Gelmini in
un’intervista a “Il Messaggero” del 24 marzo. E
ancora “Viene però da chiedersi come mai, a fronte di
risorse limitate per tutti, alcune scuole chiedono il contributo
volontario alle famiglie e altre no.
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