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Lettere internazionali
Srinagar, 14/9/2009
Emanuele Confortin, 14 settembre 2009
I fantasmi della frontiera. Il Kashmir, regione
ampiamente trascurata dalla diplomazia e dall’opinione
pubblica internazionale, rappresenta nondimeno un centro nevralgico
dello scontro di civiltà che da anni agita
l’Occidente. La contiguità geografica e culturale con
la Terra Santa ha da sempre contribuito a nascondere agli occhi dei
governi europei e di Washington quanto da più di
sessant’anni accade lungo la Linea di Controllo (LoC)
indo-pakistana.
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Sofia, 10/9/2009
Giacomo Brucciani, 10 settembre 2009
Una cintura nera al potere in Bulgaria. Il 5 luglio
scorso, a distanza di un mese dal voto per le europee, si sono
tenute le elezioni politiche per il parlamento unicamerale bulgaro
(240 seggi). Con il 39,71% delle preferenze, il GERB (Cittadini per
lo sviluppo europeo della Bulgaria) dell’ex sindaco di Sofia,
Bojko Borisov, si è aggiudicato 116 seggi, affermandosi
indiscutibilmente come il primo partito della scena politica
bulgara.
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Betlemme, 7/9/2009
Claudio Vercelli, 07 settembre 2009
Le Mercedes di Fatah. Gli israeliani le hanno chiamate
impietosamente «fancy cars», autovetture di lusso
dotate di un particolare glamour in quanto ambito status symbol. A
giudicare dall’ assembramento di Mercedes a Betlemme, nei
primi giorni di agosto, quando si è tenuto il sesto
congresso del Fatah, il partito fondato nell’oramai lontano
1959 da Yasser Arafat, pareva d’essere a un meeting di
industriali.
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Zagabria, 31/8/2009
Mila Orlic, 31 agosto 2009
Il caso Glavaš e un passato che non passa.
“Lui ha tradito i morti, sulla cui cenere abbiamo
costruito la nostra patria, lui ha tradito i soldati e i generali
dell'esercito croato”. “Lui” è Ivo
Sanader, capo dell’HDZ e Primo ministro croato, dimessosi il
1° luglio scorso. Chi parla invece è Branimir
Glavaš, parlamentare ed ex generale dell’esercito
croato. L’uno rappresenta il presente della Croazia, il suo
difficile, e per ora fallimentare, tentativo di avvicinarsi
all’Europa; l’altro incarna il suo inquietante, e
finora impunito, passato, legato alla guerra degli anni
Novanta.
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Il Cairo, 24/8/2009
Azzurra Meringolo, 24 agosto 2009
I prigionieri del web. Tradizionalmente sono stati i
caffè i locali in cui si è sviluppata la
sociabilità nei paesi arabi, ma con il passare del tempo, le
vicissitudini storiche e gli sviluppi tecnologici hanno modifcato
in parte l’arredamento di questi locali, trasformando le mura
portanti dei tradizionali saloni nelle pareti dei più
moderni internet café, nei quali una generazione di giovani
internauti ha costruito la sua nuova agorà, in linea con le
tendenze e le novità del XXI secolo.
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