Rivista il mulino

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La rabbia che disintegra

immagine Rivisitare vecchi modelli di auto oggi si usa e funziona. Rivisitare un modello interpretativo che osserva un terreno accidentato come quello migratorio, attraversato da tensioni di ogni genere e segnato dall’ombra del terrorismo, è un azzardo. Affronto il rischio e ripropongo un prodotto  ideato alla fine degli anni Novanta, quando presiedevo la Commissione per l’integrazione degli immigrati. Secondo quel modello, i principali obiettivi delle politiche di integrazione degli immigrati sarebbero quattro.  Primo obiettivo: un impatto positivo o almeno non dannoso sul Paese di arrivo. Secondo obiettivo un simile impatto sul Paese di origine. Già questi due scopi sono un esempio della difficoltà di conciliare tutti gli obiettivi desiderabili. Gli immigrati altamente qualificati sono più facili da integrare e uno studio Ocse del 2014 conferma il loro prezioso contributo in tutte le economie avanzate; ma il Paese di origine che ha pagato la loro formazione e anche le famiglie che li hanno allevati non ne ricavano grandi vantaggi; proprio perché si inseriscono meglio, questi immigrati investono nel Paese di arrivo e mandano meno soldi in patria. Il nostro sistema produttivo e il nostro Welfare familiare attraggono soprattutto lavoratori poco qualificati, mentre esportiamo crescentemente diplomati e laureati. Il che non significa che vadano necessariamente a ricoprire mansioni pregiate: delle competenze di alcuni nostri espatriati  non c’è richiesta neppure all’estero. In Italia una laurea qualunque la facciamo bastare in  un concorso pubblico, magari a scapito di candidati competenti ma senza quel titolo, ma  quel pezzo di carta non basta a fare un cervello appetibile a livello internazionale.  [...]

 

lettere internazionali

New York
31/7/2015

Meglio un Uber oggi o un taxi giallo domani? Il taxi giallo rientra certamente tra le icone più rappresentative di New York City. Lo sarà ancora per molto? Alcuni numeri sembrano dire di no. Il numero di licenze di yellow cab è oggi di poco inferiore alle 15.000 unità. Il numero di Uber ha invece già superato le 20.000 unità [...]

Washington
23/7/2015

Il nuovo corso di Obama e i successi di Black Lives Matter. La settimana scorsa è stata importante per il movimento Black Lives Matter e per tutti coloro che negli Stati uniti promuovono l’uguaglianza razziale; una settimana culminata con la visita di Obama in un carcere federale dell’Oklahoma, la prima volta per un presidente statunitense. [...]
 

cartoline dall'Italia

Reindossare i grembiuli colorati

[Cartolina da Padova] La lunga fase di crisi economica e di trasformazione del sistema produttivo che abbiamo vissuto (e sofferto) in questi anni è costellata da piccole e grandi crisi aziendali. Una di queste la abbiamo raccontata qualche tempo fa in una cartolina nella quale abbiamo rappresentato un’evidente contrapposizione tra esigenze dell’azienda e diritti dei lavoratori. [...]

il caso italiano

Sanità in Sicilia: due o tre cose che so di lei

La burocrazia regionale è la malattia mortale della sanità in Sicilia: è un castello kafkiano la cui struttura organizzativa fa lievitare i costi, minaccia la qualità dei servizi, rende la vita difficile agli onesti, ai professionisti e agli innovatori, protegge clan, lobby e gruppi mafiosi. Una buona politica di spesa e la selezione di dirigenti integri è necessaria, ma non sufficiente. Occorre riorganizzare profondamente l’Assessorato e le sue reti. [...]

Non rottamiamo anche i prefetti

Già il fatto, di cui siamo venuti a conoscenza in questi giorni, che esista un’associazione parasindacale dei prefetti non mi sembra proprio un segnale di ottima salute per lo Stato italiano. Almeno per chi come a me – e forse a qualche altro in questo Paese – piace immaginarlo. [...]

Legalizzare la cannabis

In questi giorni è stata presentata in Parlamento una proposta di legge “bipartisan” sottoscritta da 218 parlamentari volta a legalizzare la cannabis. Di droga il Parlamento italiano si è occupato spesso, ma questa è la prima volta che lo dovrà fare non per decidere di modificare le sanzioni della legge sulla droga, ma per espungere o meno una data sostanza dalla tabella delle droghe illecite. E dovrà farlo discutendo in ogni suo punto un testo articolato.  [...]

in libreria

in Europa

Cancelliera, basta austerità

[Lettera aperta di 5 economisti ad Angela Merkel ] L’austerità a oltranza che l’Europa ha imposto al popolo greco semplicemente non funziona. Adesso la Grecia, a voce alta, ha detto basta. Come la maggior parte del mondo aveva previsto, le richieste finanziarie da parte dell’Europa hanno schiacciato l'economia greca: disoccupazione di massa, collasso del sistema bancario, ulteriore aumento dell’esposizione debitoria sull’estero, [...]

L'egemonia tedesca che la Germania non vuole

[Anticipazione] L’egemonia tedesca in Europa è un prodotto dell’Unione monetaria europea e della crisi del 2008. Non fu tuttavia la Germania a volere l’euro: fin dagli anni Settanta, le sue industrie di esportazione avevano convissuto molto bene con le ricorrenti svalutazioni dei partner commerciali europei, in risposta alle quali la produzione manifat­turiera tedesca si spostò da mercati price-sensitive a mercati quality-competitive. A volere una valuta comune europea fu soprattutto la Francia, per superare l’umiliazione [...]

a scuola

Quando a scuola gli occhi si accendono

“Ma insomma, prof, si può imparare anche fuori dalla scuola! Perché dovete dirmi voi quello che devo imparare?!”. Luca, 17 anni, la testa inghiottita dal cappuccio, emerge dal torpore che lo avvolge da più di un’ora e irrompe, con fare spazientito, nel mezzo della lezione. Impossibile ignorare quelle parole, che hanno come bersaglio tutte le mie convinzioni. Colta alla sprovvista, imbastisco una risposta improvvisata, ma quella provocazione mi costringe a riflettere. [...]

fedi e mondo

Peccati contro la creazione

[L'enciclica "Laudato si'" e l'ambientalismo di papa Bergoglio] A una settimana di distanza dalla pubblicazione, l'enciclica di papa Francesco sembra colpire i commentatori soprattutto per il suo presunto messaggio anti-capitalista (molto citato il passo sul salvataggio delle banche) e i consigli di vita quotidiana sparsi qua e là. Si tratta di elementi non nuovi, spesso estemporanei, frutto di una strategia comunicativa tipica di questo papato. [...]

culture

Quando chiude una rivista

Il Centro Editoriale Dehoniano ha comunicato la chiusura, al termine del 2015, de "Il Regno" – una rivista che, a partire dal Vaticano II, è stata  tra le voci più autorevoli e indipendenti nel panorama del cattolicesimo europeo. Le ragioni che hanno portato a questa sofferta, ma inevitabile, scelta sono note ben oltre il mondo cattolico dell’informazione: mutamento del comparto dei media, restrizione del bacino dei lettori, peso della crisi economica e finanziaria in corso, problemi e costi legati alla distribuzione postale. [...]