Rivista il mulino

Content Section

Central Section

Le donne non fanno notizia

immagine Si sta concludendo in questi giorni la raccolta dati per la quinta edizione del Global Media Monitoring Project (Gmmp). Una rete di ricercatrici e ricercatori di più di cento Paesi ha monitorato la presenza delle donne nelle notizie riportate nei media principali, dai giornali televisivi e radiofonici, ai quotidiani, ai siti internet di news, a Twitter. Guardare ai rapporti delle passate edizioni dà parecchio da pensare. Se in generale nel mondo, fra i professionisti della notizia, la presenza di donne è alta (circa il 40%) e per alcuni media è in crescita, cosa diversa è per la presenza delle donne nelle notizie. Ancora nel 2010, a livello mondiale, solo il 24% delle persone menzionate nelle notizie erano donne. Quando le donne intervenivano nelle notizie in qualità di soggetti principali avevano una probabilità doppia rispetto agli uomini di essere ritratte come vittime. Inoltre, le donne intervenivano come "parere esperto", cioè in posizione di autorità, solo nel 20% dei casi, mentre come latrici dell'"opinione popolare" nel 44% dei casi. E in Italia? Nei dati dell'ultimo monitoraggio le donne costituivano il 19% delle persone citate nelle notizie, cinque punti sotto la pur bassa percentuale mondiale. Le donne comparivano come vittime tre volte più spesso degli uomini. Erano intervistate come esperte solo nel 14% dei casi, mentre intervenivano come latrici dell'"opinione popolare" nel 57% dei casi. Insomma, i soliti record negativi a cui il nostro paese è abituato quando si tratta di questioni di genere. [...]

 

lettere internazionali

Tunisi
17/04/2015

Dopo il Bardo. L’attentato del Bardo ha generato in Europa uno slancio di solidarietà simile a quello dei primi mesi del 2011. È stato percepito, infatti, come una ferita a tutto ciò che del Paese l’Europa ama: la sua cultura antica, la sua ospitalità generosa, la sua vocazione cosmopolita. [...]

Aden
15/04/2015

L'accordo che  salverà il Medioriente. Nonostante le difficoltà, gli ostacoli tecnici e le differenze di obiettivi e linguaggi, l’accordo-quadro raggiunto a Losanna ha dimostrato che la diplomazia e il negoziato possono effettivamente portare a buoni risultati. [...]

Teheran
13/04/2015

Accordo sì o accordo no? Certo, sarebbe stato strano che in una società come quella iraniana l'accordo provvisorio sul nucleare del 2 aprile ricevesse consensi unanimi. Hossein Shariatmadari, direttore del giornale conservatore Keyhan, afferma “abbiamo dato un cavallo sellato, e abbiamo ricevuto redini rotte in cambio”. [...]
 

il caso italiano

Sulla corruzione

Periodicamente gli scandali della corruzione nelle opere pubbliche, favoriti da quel dedalo oscuro di rapporti tra imprenditori, politici e amministratori locali, squassano la vita pubblica in Italia. Anche i casi più recenti (Expo, Mose, Mafia capitale, quello sul sistema degli appalti che ha travolto il ministro Lupi, costretto ad abbandonare il dicastero dei lavori pubblici pur non essendo penalmente coinvolto nell’indagine, [...]

Volete prevenire i delitti?

[Dei delitti di corruzione in Italia e delle improbabili pene] “Volete prevenire i delitti? Fate che le leggi siano chiare, semplici, e che tutta la forza della nazione sia condensata a difenderle, e nessuna parte di essa sia impiegata a distruggerle”. Così Cesare Beccaria nel 1764. Uno spunto particolarmente attuale se guardiamo al disegno di legge anticorruzione approvato pochi giorni fa dal Senato. Una riforma che si cerca di condurre in porto – in attesa della deliberazione della Camera – [...]

Immagini di mafia

A ridosso della grande manifestazione nazionale di Bologna del 21 marzo promossa dall’associazione Libera, Paolo Prodi ha giustamente sottolineato il valore della coerenza delle scelte individuali, indicando nella raccomandazione il brodo di coltura delle mafie. A margine di questo richiamo “classico” sulla necessità di predicare bene e razzolare meglio, in chiusura del suo intervento, Prodi accenna anche a un altro aspetto che, per la sua rilevanza nel dibattito attuale su mafia e antimafia, vale la pena riprendere [...]

culture

Ricomporre i frantumi

[La serie "1992", a vent'anni da Tangentopoli] Nel 1994, il fantomatico editore Otzium di Londra pubblica (in italiano) uno strano volume, dal titolo Berlusconi in Concert, firmato a quattro mani dal giornalista Gigi Moncalvo e dal docente Stefano E. D’Anna. Si tratta di un oggetto bizzarro, difficile da decifrare appieno, uscito certo in un anno non casuale ma presto scomparso, dimenticato, persino rimosso: è un manuale del buon imprenditore, ricco di massime motivazionali e altri voli pindarici; un’agiografia spudorata, che indica in Silvio Berlusconi il modello da seguire, [...]

in libreria

Donne in carcere

Lo sguardo della differenza femminile sul carcere che Susanna Ronconi e Grazia Zuffa mettono all’opera in Recluse (Ediesse, 2014) è duplice: da una parte è il punto di vista sulla propria condizione delle donne detenute che vi sono intervistate, dall’altra è la chiave di lettura delle autrici sull’istituzione penitenziaria e le sue prospettive. Il libro nasce come una ricerca sull’autolesionismo in carcere, si sviluppa come un’analisi del vissuto femminile [...]

in Europa

Un ruolo vero per l'"Alto rappresentante"?

L’accordo sul programma nucleare iraniano raggiunto a Losanna, dopo una dozzina d’anni di trattative, può aprire al mondo nuovi scenari, fino a poco tempo fa impensabili. Seppure molto debba ancora essere definito nei dettagli – e molte saranno le occasioni per i “falchi” di ambo le parti per sabotare il percorso verso il Joint Comprehensive Plan of Action che dovrà essere definito a giugno – e solo il tempo potrà confermare se davvero si è trattato di un accordo “storico” e quali opportunità può offrire su (tanti) altri fronti caldi. [...]

cartoline dall'Italia

Razzismo? Questione di sfumature

[Cartolina da Bologna] Sulla sua pagina Facebook c’è probabilmente il tentativo più riuscito di dialogo tra culture e religioni. “Come fanno gli italiani ebrei che rispettano il precetto alimentare secondo cui la carne non deve essere mischiata ai latticini a rinunciare alle lasagne dove la besciamella si lega col ragù?”, si chiede Rassmea Salah. E fioccano commenti su come le lasagne possano essere un piatto strepitoso [...]

a scuola

Una scuola a sportello?

Nonostante il passaggio da un decreto a un disegno di legge, “La Buona Scuola” resta in sostanza un intervento sull’assorbimento dei precari, in sé benemerito. Nessun accenno ai cicli (neanche per la vituperata scuola media) o sull’incongruenza tra fine dell’obbligo e gli obiettivi formativi delle varie materie, nessuna indicazione sui contenuti e i metodi dell’insegnamento se non qualche accenno ai supporti informatici. [...]

La riforma della scuola in Parlamento

La riforma della scuola inizia il suo percorso parlamentare. Il Consiglio dei Ministri ha finalmente approvato un disegno di legge di “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione”, che contiene anche una delega “per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”. La “Buona scuola” diventa dunque realtà?  Non è così semplice. Questo disegno di legge ha ben poco a che fare con il documento presentato a settembre [...]

memoria / memorie

L’imponderabile e il lutto

[A proposito del disastro Germanwings] Il disastro che ha coinvolto il volo Barcellona-Düsseldorf ha reso evidente, ancora una volta di più, di che pasta è fatta l’immensa superficie visibile della nostra società mediatica: quella di una trasformazione della tragedia in spettacolo fruibile e ossessivo. Perché è questo ciò di cui siamo indotti a nutrirci ogni giorno; esca verso la quale siamo calamitati quasi al di là di ogni possibile resistenza. Le grandi parole, di cui ci riempiamo la bocca per questioni ben più marginali di questa, come rispetto e dignità, sono fagocitate e triturate [...]