Rivista il mulino

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«il Mulino» 6/2014

immagine La crisi della democrazia è un’industria in crescita, direbbero gli economisti, a giudicare da quanto se ne scrive. Una crisi più intensa di quelle che questa forma di governo periodicamente ha conosciuto? E perché? Il saggio d’apertura di Francesco Tuccari è una guida densa ed efficace alle ragioni profonde della crisi attuale; ad esso sono utili complementi l’articolo sul ritorno della diseguaglianza di Melloni e Soci, nella rubrica «l’anno scorso a Marienbad», e la recensione di Magali Sarfatti Larson all’importante libro di Block e Somers su The Power of Market Fundamentalism, una critica polanyiana al fondamentalismo di mercato. Nonché «la Lettura del Mulino», di cui diremo in conclusione. La rubrica «il caso italiano» spazia dai fondamenti del Welfare, analizzati tramite la difficile categoria dei «beni comuni» (Saraceno) alle misure di contrasto della povertà, e in particolare alla Sia, il sostegno all’inclusione attiva (Peragine e Luongo); dalle diverse forme di partecipazione dei lavoratori all’impresa (Trento e Mattei) all’argomento politico del giorno, la leadership innovativa (quantomeno nella sinistra) di Matteo Renzi (Salvati). Una nota su questo. Le idee espresse dal direttore trovano solo un parziale consenso nel comitato direttivo della rivista, immaginarsi al di fuori di esso: su argomenti così scottanti era difficile attendersi un esito diverso. Ma «il Mulino» verrebbe meno al suo compito se non buttasse, ogni tanto e garbatamente, dei pesanti sassi nello stagno: le onde da questi smosse si rifrangeranno nel prossimo numero. Consistente è la sezione «insegnare e imparare» – che può essere letta come «imparare a insegnare» e «insegnare a imparare» – a testimonianza dell’impegno che «il Mulino» da sempre dedica alla scuola. Neppure menziono i nomi degli autori dei sei saggi, ricchissimi di riflessioni e informazioni: il nostro auspicio è di coinvolgere anche non esperti in una discussione cruciale per lo sviluppo civile del nostro Paese. [...]

 

identità italiana

Uscire dalla crisi

L’economia italiana soffre da molti anni di un problema d’insufficiente crescita della produttività, in tutti i settori. La dinamica della produttività dipende da molteplici fattori di tipo macro: la dotazione infrastrutturale, il grado di concorrenza nei mercati, le inefficienze della pubblica amministrazione, gli enormi ritardi della giustizia civile e l’elevato livello della pressione fiscale. [...]

memoria / memorie

Stefan Zweig

Sia in Italia sia a livello internazionale, l’opera di Stefan Zweig (1881-1942) sta vivendo un revival di dimensioni impressionanti. Tutti matti per Zweig, titolava recentemente «la Repubblica», mentre il «New York Times» registrava in modo analogo una vera e propria «Zweigmania». [...]

culture

Il lato oscuro del Made in Europe

La tendenza a uno sfruttamento esasperato e le condizioni di lavoro precarie hanno caratterizzato l’industria tessile fin dagli inizi della Rivoluzione industriale. Il 25 marzo 1911, il rogo alla fabbrica Triangle Shirtwaist a New York provocò la morte di 123 lavoratrici e 23 lavoratori tessili. [...]