Rivista il mulino

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Renzi e Valls: le voci di una nuova sinistra?

immagine Matteo Renzi, da qualche tempo, suscita molta curiosità e interesse. Per la sua giovane età, per il suo stile, per la sua popolarità. È identificato come il salvatore dell’Italia, ma anche, talvolta, dell’Europa, per non dire della sinistra. Ora tocca a Manuel Valls, nominato primo ministro francese dal presidente Hollande dopo la disfatta socialista alle amministrative del 23 e 30 marzo scorsi, attirare l’attenzione dei media e degli osservatori. Ma quali sono i punti in comune e le differenze tra i due uomini politici? Entrambi sono dei virtuosi della comunicazione, a proprio agio tanto in televisione quanto nelle occasioni pubbliche o sui social network: sono dei leader pienamente in sintonia con la democrazia del pubblico. Si mostrano determinati, decisi ad agire, risoluti, a volte rudi e persino un po’ autoritari, ma in linea con l’aspirazione di molti loro connazionali di disporre di un capitano che indichi loro la rotta. Entrambi appaiono svincolati dalle ideologie e pronti a spiazzare la propria parte politica per lanciare riforme in favore delle imprese, del lavoro e del potere di acquisto dei salari più bassi. Intendono inoltre ridurre la spesa pubblica agendo sui costi della politica. Entrambi si scontrano con resistenze all’interno del loro partito e della loro maggioranza parlamentare, che contano di aggirare, tuttavia, facendo leva sulla popolarità di cui godono nell’opinione pubblica. Entrambi, infine, hanno la singolare capacità di attirare la simpatia degli elettori di orientamento diverso dal loro. [...]

 

in libreria

Il caso Cl

Il Margine, il bell'editore di Trento, ha pubblicato un dossier molto ben fatto su Comunione e liberazione. È scritto soprattutto per chi, nella Chiesa italiana, esercita una responsabilità pastorale, di vescovo o almeno di sacerdote, o di genitore cattolico con figli adolescenti in cerca di un ambiente formativo per giovani. Don Giussani, infatti, muovendo dal famoso liceo Berchet in Milano, dove nel 1954 era insegnante di religione, ha fatto vivere nella Chiesa cattolica un "movimento cattolico" di influenza nazionale, con una indubbia originalità, matrice forte di un proprio "successo storico". [...]

lettere internazionali

Mosca
22/4/2014

Capire la Russia. L’escalation in Ucraina, prima in Crimea e ora nell’Est del Paese, ha riportato al centro dell’attenzione le relazioni tra Occidente e Russia. Ovviamente – e, certo, con ragione – si è sottolineato l’aggressivo militarismo russo e il disegno imperiale di Putin. [...]

Washington
10/4/2014

C’era una volta. Inaugurato nel luglio 2013, il percorso negoziale tra israeliani e palestinesi si reggeva principalmente su tre fattori: l’incondizionato ottimismo del segretario di Stato statunitense John Kerry, il bisogno del presidente dell’Anp Abu Mazen di riacquisire centralità sulla scena politica domestica [...]

Budapest
8/4/2014

[Notizie dall'Europa] Provaci ancora Viktor. Le elezioni politiche ungheresi del 6 aprile consegnano un quadro apparentemente chiaro. A fronte di un’affluenza in calo rispetto alle ultime consultazioni, ma comunque superiore al 60%, il partito di governo Fidesz, guidato dal premier Viktor Orbán, ha ottenuto quasi il 45% dei voti, staccando l’opposizione di sinistra di circa 20 punti. [...]
 

identità italiana

Il Senato e la riforma costituzionale

Il Parlamento della XVII legislatura è stato eletto con una legge definita, un anno dopo le elezioni, per aspetti rilevanti contrari alla Costituzione. La Consulta, che certo non è un organo eversivo del parlamentarismo, ha sottolineato con chiarezza che la sua sentenza non interferisce con il funzionamento regolare (che va inteso a nostro avviso come “pieno”) dei supremi organi dello Stato. [...]

fedi e mondo

Giustizia sociale, una passione inattuale

Il principio evangelico intorno al quale papa Francesco ha articolato il suo primo anno di ministero quale vescovo di Roma appare in tutta la sua semplice evidenza: non è l'uomo a essere fatto per il Sabato, ma il Sabato per l'uomo. Che si tratti di Dio, di Cesare, o delle potenze del mondo, poco importa [...]

culture

Un'onda nera

[Notizie dall'Europa] Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro dell'estrema destra, rinvigorito dai successi del Front national alle amministrative francesi, ma non solo. Per rendersi conto del vento che tira basta ricordare come in occasione delle prime elezioni europee a suffragio diretto, svoltesi nel giugno 1979, un solo partito di estrema destra era riuscito a conquistare una – modesta – rappresentanza parlamentare [...]

memoria / memorie

Adolfo Suárez, icona della giovane democrazia spagnola

C’è una distanza siderale tra il giudizio che accolse Adolfo Suárez al momento della sua nomina alla presidenza del governo spagnolo da parte del re Juan Carlos I e quello che ne ha accompagnato la definitiva uscita di scena il 23 marzo. Una distanza che nessuno spagnolo nel secondo dopoguerra era riuscito finora a far segnare. [...]

tracce

Il Rinascimento musicale di Claudio Abbado

[Cesare Mazzonis ricorda un genio italiano atipico, a un mese dalla scomparsa] La scomparsa di Claudio Abbado ha reso manifesto un vuoto di cui non sembra facile definire le proporzioni. Così, tuttora, un'aura di imperscrutabilità continua a proteggere il musicista milanese, con quella medesima riservatezza che gli fu familiare in vita, maestro di understatement intento nel compimento esclusivo della musica, quasi che unicamente lei bastasse a parlare per lui. [...]